ZENITH MUSIC HALL

Città: STRASBURGO
Nazione: FRANCIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: STUDIO FUKSAS
Date: 2008
Situato in una zona poco edificata fuori dalla città di Strasburgo, tra periferia e centro urbano. Lo Zenith di Strasburgo è il più grande della Francia (“Zenith” è il nome che viene attribuito a questi spazi per la musica che condividono caratteristiche simili e perciò degni della “Label Zenith”). Nel contesto del paesaggio orizzontale, è nato uno strano oggetto di colore arancione, più simile ad una scultura (o a un segnale) che a uno spazio per la musica e per la cultura. Se partiamo dal centro, dal cuore dello spazio degli eventi, oltre le gradinate e il cemento, si arriva in uno spazio interstiziale che prepara al paesaggio esterno. Il tessuto arancione, costituito da fibra di vetro con silicone steso sui due lati, funge da transizione e filtro tra il grande foyer di 20 metri di altezza, con la sua struttura in acciaio, e l’esterno. Questa scultura, con le sue pieghe distintive ad anelli non paralleli, è opaca di giorno e quasi trasparente di notte. Si trasforma in una lampada magica e fa spiccare questo luogo da tutti quei non-luoghi. E che la festa cominci. La geometria dello Zenith di Strasburgo nasce dalla rotazione di due ovali che generano una forma dinamica, offrendo molteplici punti di vista. L’immagine esterna si può raccontare all’infinito perché sono infiniti i modi in cui può essere percepita. Il bordo del tetto, progettato spettacolarmente, scende in un ovale asimmetrico. Il foyer è un altro spazio che ospita eventi e meetings, dove le persone si raccolgono prima di iniziare a partecipare ai riti collettivi di luci, suoni e rumori, sul palco. Lo Zenith di Strasburgo è una macchina scenica impressionante. Lo si capisce dalla struttura di copertura, costituita da travi che vanno dai 4 ai 6 metri di altezza e che possono raggiungere la lunghezza massima di 110 metri, raccolti in una specie di “bouquet” al centro. I raggi, che si irradiano a questa altezza, servono anche a far funzionare l’apparato tecnico del grande palco.
Crediti fotografici: Airdiasol, Moreno Maggi, Philippe Ruault