ZEITZ MOCAA

Lo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA), è stato presentato pubblicamente, in anticipo sui tempi, il 22 settembre 2017 al V&A Waterfront di Cape Town. Sarà il più grande museo al mondo dedicato all'arte contemporanea dell'Africa e alla sua diaspora ed è frutto del lavoro dei designer di fama internazionale di Heatherwick Studio, con sede a Londra.
Città: CAPE TOWN
Nazione: SUDAFRICA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: HEATHERWICK STUDIO
Date: 2017
Il museo occupa 9.500 metri quadrati di spazio progettato ad-hoc e distribuito su nove piani, ricavati dalla monumentale struttura dello storico Complesso del Silo dei Cereali. Il silo, in disuso dal 1990, si staglia a maestosa memoria del passato industriale di Cape Town, e allo stesso tempo è l'edificio più alto in Sudafrica. 
Heatherwick Studio lo ha trasformato, regalandogli nuova vita. Le gallerie e lo spazio dell'atrio al centro del museo sono stati ricavati dalla densa struttura cellulare del silo, dispiegati lungo i quarantadue tubi che compattano l'edificio. Questi sono stati sviluppati ulteriormente con un'area di 6.000 metri quadrati di spazio espositivo in 80 gallerie, un giardino scultoreo sul tetto, aree magazzino e di conservazione all'avanguardia, una libreria, un ristorante, bar e sale di lettura. Il Museo ospiterà anche Centri per un Costume Institute, Photography, Curatorial Excellence, the Moving Image, Performative Practice e Art Education.. Il progetto da 500 milioni di rand (30 milioni di dollari US) di Zeitz MOCAA, annunciato nel novembre 2013, è stato creato in partnership tra il V&A Waterfront e Jochen Zeitz, come istituzione culturale pubblica non profit nel cuore di uno dei centri culturali e storici più visitati in Africa. Situato sul bordo di uno storico porto commerciale naturale, con l'iconica Table Mountain sullo sfondo e viste spettacolari sull'oceano, la città e le cime montuose, V&A Waterfront attrae fino a 100.000 persone al giorno. 
Thomas Heatherwick, fondatore di Heatherwick Studio, ha dichiarato: "L'idea di trasformare un gigante silo di cereali in cemento, caduto in disuso e costituito da 116 tubi verticali, in un nuovo tipo di spazio pubblico era strano e convincente fin dall'inizio. Eravamo eccitati dall'opportunità di dare nuova vita a questa struttura abbandonata per trasformarla in un luogo dove il pubblico può ammirare e godere delle opere più incredibili del continente africano. La sfida tecnica era quella di trovare un modo per ricavare spazi e gallerie dai dieci piani tubolari, verticali e a nido d'ape, senza distruggere completamente l'autenticità dell'edificio originario. Il risultato è stato un processo di design e costruzione che è consistito tanto nell'inventare nuove forme di rilevazione, sostegno strutturale e scultoree, quanto nell’utilizzo di usuali tecniche costruttive. Non vediamo l'ora di assistere all'impatto dell'ambizioso programma artistico del museo, che prende un posto centrale nel mezzo delle infrastrutture culturali di tutta l'Africa". 
Mat Cash, Group Leader di Heatherwick Studio, ha dichiarato: "La nostra sfida era quella di comprendere cosa fosse necessario per un'istituzione con un’ambizione di tale ampiezza e poi estrarre dallo spazio di un oggetto storico così solido e impenetrabile, la flessibilità e la scala adeguata. Siccome la trasformazione radicale dello spazio e della funzione dell'edificio rischiava di cancellare le storie che la costruzione racchiudeva, c'era bisogno di rispetto e coraggio allo stesso tempo. È stato un enorme privilegio poter lavorare su un progetto di così grande importanza. Dobbiamo molto ai nostri esperti collaboratori locali con cui abbiamo lavorato a strettissimo contatto negli ultimi quattro anni". 

Pubblicato su Modulo 409/2017 

Crediti fotografici: Iwan Baan
SCARICA IL PDF