TORINO PORTA SUSA

Una galleria di acciaio e vetro lunga 385 metri e larga 30: è stata inaugurata a gennaio 2013 la nuova Stazione AV di Torino Porta Susa. Un progetto imponente, una città nella città, nata dalla collaborazione tra il Gruppo AREP, Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi.
Città: TORINO
Nazione: ITALIA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Progettista Architettonico: AREP
Date: 2013
Il nuovo Terminal Frecce è un emblema della contemporaneità: materiali leggeri, pulizia delle forme, efficienza energetica. Reinterpretazione delle gallerie urbane e delle grandi hall delle stazioni, questo imponente volume, nella sua trasparenza e nella capacità di interagire con lo spazio urbano, è già divenuto un landmark nella città. Il maestoso scrigno di cristallo e acciaio è stazione ma anche continuum spaziale, passaggio, catalizzatore di nuove funzioni e servizi. 
La sua realizzazione è stata una sfida geometrico-strutturali: 113 arconi in acciaio, posti simmetricamente lungo un asse longitudinale ad un passo costante di 3.6 m. 
Per rispettare la composizione architettonica sinusoidale, ogni elemento è stato realizzato con forma geometrica differente: altezza, larghezza, raggi di curvatura non sono praticamente mai gli stessi. Questo tipo di andamento ha richiesto uno studio approfondito di tutte le zone di giunto e soprattutto dei collegamenti degli arcarecci di copertura tra arcone e arcone. Questi, infatti, subiscono una torsione lungo il proprio asse, causata dal diverso piano di appoggio che si viene a creare. Ognuno di essi è costituito dalle cerniere di base e da cinque macro elementi giuntati tra di loro: due piedritti, due archi laterali e l’arco di colmo. 3.000 sono state le tonnellate di acciaio impiegate, che hanno consentito di realizzare un involucro trasparente, con una pelle di vetro di 15.000 mq. 
Questa superficie è interamente coperta di cellule fotovoltaiche monocristalline, posizionate tra i due strati di vetro e in grado di produrre 680.000 KWh/anno. La loro funzione è anche quella di fare da schermo al sole e ottimizzare quindi il comfort degli interni. I pannelli di vetro sono distanziati tra loro di circa 40 mm per consentire la ventilazione naturale, nonché per integrarsi con le cellule fotovoltaiche. Sempre grazie alla trasparenza, è stato possibile inserire nella galleria una fitta vegetazione, in grado di creare ombreggiature oltre che una piacevole sensazione di comfort.
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