THE NELSON-ATKINS MUSEUM OF ART

Città: KANSAS CITY
Nazione: STATI UNITI D'AMERICA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: STEVEN HOLL ARCHITECTS
Date: 2008
L'espansione del Nelson Atkins Museum of Art, che ha comportato l’annessione di oltre 15mila metri quadrati di nuovi spazi espositivi per un ampliamento complessivo della vecchia struttura di oltre il 70%, fonde l'architettura con il paesaggio. La nuova aggiunta, denominata Building Bloch, si estende lungo il bordo orientale del campus e si distingue per cinque lenti di vetro poste di taglio rispetto all’edificio principale, che si estendono tra quest’ultimo e il Parco delle Sculture per formare nuovi spazi e punti di osservazione. 
L'innovativa fusione del paesaggio, dell'architettura e dell'arte è stata eseguita attraverso una stretta collaborazione tra i curatori e gli artisti del museo, per ottenere un rapporto dinamico e sostenibile tra arte e architettura. I visitatori, passando attraverso il nuovo ampliamento, sperimentano un flusso di luce, arte, architettura e paesaggio, con viste da un livello all'altro e dall'interno all'esterno. Piuttosto che aggiungere massa, i nuovi elementi contrastano in maniera armonica con l'originale "Temple to Art" del 1933: opaco/trasparente; pesante/leggero; ermetico/permeabile; viste verso l’interno/sul paesaggio; delimitato/privo di limitazioni; circolazione obbligata/libera circolazione; massa unica/lastre trasparenti. 
La prima delle cinque "lenti" forma una lobby luminosa e trasparente che ospita la caffetteria, la biblioteca e una libreria, invitando il pubblico ad entrare nel museo e incoraggiando il movimento attraverso le rampe che, scendendo verso il giardino, conducono alle gallerie. Questo volume un asse trasversale ricollega le lenti ai grandi spazi dell’edificio originale. Le lenti, organizzate in sequenza per facilitare una visione progressiva delle collezioni, scendono gradualmente nel giardino offrendo vedute sul paesaggio. Il progetto utilizza concetti di edilizia sostenibile: il Parco delle Sculture continua al di sopra dei tetti della galleria, creando delle corti tra le lenti oltre che tetti verdi che permettono di avere un elevato isolamento e controllare l’acqua piovana. 

Crediti fotografici: Andy Ryan