THE INTERLACE

Città: SINGAPORE
Nazione: SINGAPORE
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: OMA - OFFICE FOR METROPOLITAN ARCHITECTURE
Date: 2013
L'Interlace, uno dei più grandi e ambiziosi sviluppi residenziali di Singapore, presenta un approccio nuovo al vivere contemporaneo in un ambiente tropicale. Invece di creare un cluster di torri isolate e verticali - la tipologia predefinita degli sviluppi residenziali a Singapore - il progetto propone una complessa rete di spazi abitativi e sociali integrati con l'ambiente naturale. Trentuno blocchi di appartamenti, ciascuno alto sei piani e identici in lunghezza, sono impilati in una disposizione esagonale intorno a otto cortili aperti e permeabili su larga scala. L'insieme dei blocchi permette la creazione di un villaggio verticale con spazi esterni condivisi e privati ​​su più livelli. Pur mantenendo la privacy dei singoli appartamenti attraverso la generosa spaziatura dei blocchi, The Interlace crea una rete interattiva di spazi esterni orientati attorno ai punti focali dei cortili, riflettendo e ampliando l'ambiente naturale. Il progetto si trova su un sito di otto ettari nei verdeggianti Southern Ridges e completa una cintura verde di nove chilometri di parchi e strutture ricreative. Ampi servizi e strutture abitative si intrecciano nella vegetazione lussureggiante e offrono opportunità di interazione sociale. Con 170.000 mq di superficie costruita, lo sviluppo fornisce oltre 1.000 unità residenziali di diverse dimensioni, ognuna con una vista libera e variabile sui parchi, sulla città e sul mare. Le caratteristiche di sostenibilità sono incorporate in tutto il progetto attraverso un'accurata analisi ambientale delle condizioni di sole, vento e microclima e l'integrazione di strategie energetiche passive a basso impatto. Il progetto genera ampi spazi e opportunità per l'interazione sociale e le attività condivise, fornendo anche spazi intimi di privacy e tranquillità, promuovendo contemporaneamente un senso di comunità e mantenendo l'individualità e l'identità.
Crediti fotografici: Iwan Baan