TERMINAL FERROVIARIO ARNHEM

Città: ARNHEM
Nazione: OLANDA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Progettista Architettonico: UNSTUDIO
Date: 2015
È stato completato da UNStudio il nuovo terminal dei transfer alla Arnhem Central Station. Un masterplan ventennale e un progetto ambiziosi, che oggi raccolgono il successo.

La nuova stazione è il risultato di un ambizioso progetto durato 20 anni , secondo il masterplan sviluppato allora proprio da UNStudio, per riqualificare tutta l’area della stazione. Si tratta del più grande sviluppo post-bellico per la città di  Arnhem.
Sostenuto dal governo olandese, questo terminal – una dicitura spesso riservata agli aeroporti, ma più che mai appropriata in questo caso –  riscrive le regole sulle stazioni ferroviarie ed è il più complesso in Europa. La stazione è stata concepita per essere la nuova “porta” della città, rappresentando un nodo importante tra Germania, Paesi Bassi e Belgio. Il terminal guarda, poi, al di la dell’aspetto puramente infrastrutturale e urbano, cercando di catturare e rispecchiare lo spirito del viaggio e del viaggiatore. Ospita aree commerciali, un centro congressi e fornisce collegamenti con la vicina piazza degli uffici, il centro della città, un parcheggio sotterraneo e il Parco Sonsbeek.

Il progetto della stazione prende spunto dal continuo scambio di superficie interna ed esterna della bottiglia di Klein. Così UNStudio rende labile la transizione tra interno e esterno, lasciando che il paesaggio urbano e rurale si compenetri con l’interno: soffitti, pareti e pavimenti che si relazionano in un processo di ibridazione continua. L’interazione in costante evoluzione tra le varie superfici viene amplificata anche attraverso la scelta dei materiali: legno e cemento all’interno, acciaio e vetro all’esterno.
Grazie ai lucernari di grandi dimensioni e sempre rivolti in direzioni diverse, la sensazione di partire da e arrivare in una città, piuttosto che nella sua stazione, è amplificata al massimo. Anche dal punto di vista del comfort interno, le ampie parti vetrate consentono alla luce naturale di permeare ogni parte della stazione, rendendo anche i viaggiatori partecipi del passaggio del tempo, che si riflette nelle ombre e nei colori della luce che penetra all’interno.  
La forma complessiva dell’edificio e l’organizzazione degli spazi interni nascono dalla duplice necessità di consentire l’accesso a passeggeri provenienti da più parti e con tutti i mezzi di trasporto,  oltre che di  risolvere una pendenza del terreno che posiziona i vari ingressi a quote diverse. Il progetto di UNStudio, quindi, convoglia i tutti passeggeri in un’ampia hall centrale, da cui vengono poi smistati verso i binari.

I 21.750 mq sono coperti da un iconico tetto dalla geometria incerta, che consente campate senza colonne fino a 60 m. Una struttura che, assieme a quella della colonna ritorta centrale, è stata resa possibile solo abbandonando i metodi di costruzione e i materiali tradizionali. È stato necessario utilizzare, infatti, un acciaio molto leggero, installato facendo ricorso a tecniche di costruzione nautiche mai portate a questa scala prima d’ora.

UNStudio ha iniziato il master plan nel 1996 e ha completato il primo concept nel 2000. Dopo approfondite ricerche sui flussi dei passeggeri e sulle modalità di trasporto, UNStudio ha proposto che il nuovo terminal fosse espanso fino a diventare una “macchina dei transfer” che incorporasse l’intero spettro dei mezzi di trasporto pubblico, rispondendo alle esigenze di viaggio del XXI secolo. Lavorando con gli ingegneri strutturali di Arup, è stato realizzato uno spazio senza colonne, progettato seguendo un utilizzo intuitivo dello spazio. La stazione funziona su livello internazionale, nazionale e regionale, e consente ai passeggeri di spostarsi tra le città con facilità.

L’area intorno alla stazione diventerà un luogo a sé, con 160.000 mq di uffici, negozi e un cinema multisala.