TERME DI MERANO

Città: MERANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITÀ
Progettista Architettonico: MATTEO THUN & PARTNERS
Date: 2005
A Merano Matteo Thun voleva creare un’oasi naturale posta al centro della città e ridestare attraverso i materiali e le forme il ricordo della forza dell’acqua che conta milioni di anni. L’edificio è un luogo di dialogo trasparente tra l’interno e l’esterno, di connessione tra montagna e acqua ed in effetti l’architettura non si contrappone alla natura circostante, facendone anzi l’elemento caratterizzante della costruzione. Nel dare forma al cubo di vetro e acciaio, progettato dal team di architetti berlinesi Baumann, Zillich, Muller e Wehberg, Thun non ha tenuto in considerazione solamente lo straordinario parco sud ed il giardino dei cedri con i suoi alberi piantati ormai da generazioni, ma ha esteso il proprio sguardo agli immediati dintorni e oltre. Il passaggio dal progetto definitivo alla proposta esecutiva si è attuato nel rispetto dei concetti legati al benessere, ponendo grande attenzione alla scelta dei materiali costruttivi e delle loro caratteristiche, alla distribuzione funzionale ed al dimensionamento degli ambienti, alla collocazione degli arredi fissi e dei principali elementi di arredo mobili, allo studio dei principali dettagli caratterizzanti l’edificio. Un doppio cubo di 40 x 48 m esterno e 35 x 35 m interno includono le sale bagnanti. La struttura principale è costituita da un reticolato di travi in acciaio verniciato di sezione 500 x 250 mm con un’anima di 20 mm di spessore. La struttura secondaria è realizzata in profili rettangolari di sezione 140 x 70 mm. La gabbia in acciaio si adegua perfettamente alle esigenze di curabilità estetica, economica e tecnologica. Nel nuovo complesso termale vengono adottate le più moderne tecniche ambientali per il risparmio di energia e soprattutto di acqua: impianti di riscaldamento a bassa temperatura, riuso dell’acqua dei pozzi, sistemi di cogenerazione, impianti di raffreddamento ad assorbimento e di recupero termico sono alcune delle strategie considerate per la limitazione dell’impatto ambientale. 
Crediti fotografici: Gionata Xerra