TERMALIJA FAMILY WELLNESS

Lo studio ENOTA ha completato a Podčetrtek, in Slovenia, il Termalija Family Wellness, un nuovo complesso termale caratterizzato da una copertura a grappolo la cui complessa geometria tetraedrica che permette di non avere supporti intermedi, dando l’impressione di fluttuare al di sopra dell’area termale.
Nazione: SLOVENIA
Tipologia: OSPITALITÀ
Progettista Architettonico: ENOTA
Date: 2018
Il Termalija Family Wellness, che si estende su una superficie di 8.780 metri quadrati, è l’ultimo di una serie di progetti realizzati da quindici anni a questa parte per le Terme Olimia e conclude la trasformazione del complesso nato negli anni Ottanta come centro sanitario. 
La riqualificazione è stata lenta e graduale: ogni edificio è stato realizzato in risposta ai bisogni attuali e non ha seguito alcun masterplan precostituito. Ogni progetto costruito per le Terme Olimia, infatti, è stato realizzato dallo studio e dall’investitore con la concezione che fosse l’ultimo. 
Se solitamente lo sviluppo di tali complessi si traduce in una serie di estensioni che riempiono lentamente lo spazio senza un design comune e identificativo, in questo caso lo studio ha adottato un approccio differente migliorando, di pari passo con la costruzione del nuovo edificio, il complesso anche in termini urbanistici. Inoltre, per ogni intervento è stato fatto un accurato studio in modo da non riempire completamente l’area ma cercando invece il modo di collegare l’intero complesso ancor più con la natura circostante. 
Il Termalija Family Wellness è stato realizzato dove precedentemente si trovava la copertura invernale per la piscina all’aperto del complesso, la quale avrebbe dovuto essere ritirata ogni estate per liberare lo spazio esterno, azione che, a causa della complessità del processo di ritrazione, non è mai stata fatta. 
A proporre il progetto, a differenza delle strutture precedenti frutto dei desideri della Committenza, è stato proprio lo ENOTA che ha immaginato una struttura molto ampia ispirata nella scala e nella forma alle strutture vernacolari del luogo e che si rifacesse al contempo al progetto Orhidelia Wellness, realizzato nel 2009 per lo stesso centro termale, dove avevano concepito una copertura divisa in una serie di segmenti più piccoli in grado di impedire che la scala di questa travolgesse l’ambiente circostante. 
Visto da lontano, infatti, la forma, il colore e la scala della nuova struttura a grappolo composta da volumi tetraedrici sembra una continuazione degli edifici rurali della zona, che semplicemente si estende visivamente nel cuore del complesso. 
Inoltre, questo tipo di soluzione ha permesso allo studio di risolvere un altro compito importante: la geometria apparentemente complessa della struttura ha conferito una nuova resistenza statica alla copertura che è stata realizzata praticamente senza supporti intermedi, dando l’impressione che questa galleggi al di sopra dell’area termale. 
Numerosi lucernari sul tetto, insieme alla possibilità di aprire completamente tutte le superfici vetrate della facciata, consentono di minimizzare il passaggio dal chiuso all’aperto durante l’estate, quando la sua funzione diventa quella di semplice riparo dal sole. 

Crediti fotografici: Miran Kambič