TEATRO A MONTALTO DI CASTRO

Il nuovo teatro di Montalto di Castro, realizzato da MDU Architetti, si trova nella maremma laziale, in provincia di Viterbo. L’edificio è situato ai bordi della città, in una zona di confine tra il tessuto più consolidato e quello più rarefatto ai margini urbani. Collocazione, questa, che suggerisce una delle principali vocazioni del teatro: quella di mediazione tra le due aree della città.
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: MDU ARCHITETTI
Date: 2011
Opera pubblica, frutto di un concorso di progettazione internazionale bandito da Comune di Montalto di Castro nel 2002 con esiti nel 2004), il teatro è stato realizzato in sei anni. 
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale era quello di riqualificare l’area “Ex Asso” e le aree limitrofe per destinarle alla realizzazione di una struttura teatrale polivalente – con utilizzo per attività di spettacolo, congressuali, ricreative, di svago e di gioco – che costituisse un “volano per la crescita culturale della comunità”. 
Il teatro, un parallelepipedo che si conclude con la torre scenica a sviluppo verticale, ospita- su una superficie coperta di 963 metri quadrati – il foyer, la sala da 400 posti, l’arena all’aperta da 500 posti, locali amministrativi e di servizio, il parcheggio per circa 60 posti auto. 
Due gli elementi che contribuiscono a dare forma al progetto: le vicine vestigia etrusche e la centrale elettrica Alessandro Volta. Le prime ispirano il volume monolitico, sede del foyer e della platea; la seconda suggerisce l’idea della torre scenica a vetri che sviluppandosi in verticale diventa punto di riferimento e segnale sul territorio. 
“Arcaicità etrusca versus estetica della macchina”, spiega MDU, alludendo ad un corto circuito temporale che anima l’architettura e la proietta in una dimensione immaginaria nella quale storia e modernità coesistono e si confrontano. 
All’interno, il monolite rivela una profonda fenditura che percorre la sua massa da un estremo all’atro: un gesto di erosione che rende l’architettura fluida e aperta, canale di interazione con la città. In questo modo il teatro si lascia attraversare idealmente dal contesto urbano, diventandone nuovo frammento. Lungo questa sezione il foyer si immerge nella platea senza filtri, senza soluzione di continuità, creando uno spazio liquido attraversabile dall’ingresso fino all’arena estiva. Il teatro diventa una “galleria urbana” che convoglia cultura e la trasmette in città. 
I materiali principali sono il cemento per il monolite, il legno suddiviso in lamelle e appoggiato alle strutture verticali, come a creare una sequenza di tende calde e vibranti, il policarbonato alveolare per la torre scenica che di giorno si smaterializza confondendosi con il cielo, mentre di notte si illumina come un faro a scala urbana.

Crediti fotografici: MDU Architetti