CASA SIEMENS

"Casa Siemens" è il nuovo edificio ad uso uffici di 15.500 mq che la multinazionale tedesca ha voluto in via Vipiteno a Milano, con l'obiettivo di creare il suo headquarters in quest'area della città all'interno di una proprietà di 86.000 mq.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Engineering: MILAN INGEGNERIA
Progettista Architettonico: BARRECA & LA VARRA
Date: 2018
Il progetto di Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, nel suo complesso e all'interno del più ampio progetto di masterplan, ridisegna interamente l'area organizzando le volumetrie e il verde secondo un principio semplice e lineare, in grado di relazionarsi al meglio sia con il tessuto preesistente che con i progetti in atto al contorno dell'area di intervento. Le linee guida alla progettazione "Construction Excellence Office Building" dettate dall'azienda sono state determinanti in ogni fase della definizione del progetto: lo studio Barreca & La Varra ha contribuito alla loro interpretazione e declinazione, soprattutto per quanto riguarda la composizione della facciata e l'impaginato delle finestrature, con particolare attenzione al tema d'angolo.

L'edificio è costituito da un unico corpo ad "E" disposto intorno a due corti pavimentate ed arricchite da elementi vegetali, sulle quali si affacciano al piano terra i servizi collettivi quali auditorium, bar e ristorante. I restanti tre piani ospitano gli uffici articolati in open space, uffici privati e sale riunioni, dai quali è possibile accedere alle copertura giardino dell'auditorium e della mensa.
Il fronte sud dell'edificio è piatto e lineare, e affaccia su un nuovo boulevard con ampi marciapiedi e piste ciclabili che porta il nome del fondatore dell'azienda. Il fronte nord invece è volumetricamente più articolato, ed è frutto di una interpretazione delle linee guida volta a rendere più dinamica l'articolazione spaziale delle aree al contorno dell'edificio. L'immobile è circondato sui lati nord ed est più interni da aree verdi, sia per garantire la qualità degli spazi aperti sia per ampliare la distanza tra il nuovo edificio e quelli esistenti sulla via Vipiteno.

Alle funzioni del conference center sono dedicate quattro sale realizzate con pareti mobili che possono essere unite e modificate a seconda delle necessità del momento. La mensa, direttamente connessa al conference center, è dotata di salette per gli ospiti e la sala consumazione dei collaboratori con il free flow, che si potrà aprire direttamente sugli spazi esterni, mentre nella parte ovest, accessibili da via Ponte Nuovo, trovano spazio alcuni ambienti di servizio come spogliatoi dei collaboratori, lavaggio e cottura, zona carico scarico merci.

Gli uffici al piano primo, secondo e terzo sono stati progettati secondo il concept di smart working "Siemens Office" e si configurano come dei grandi open space interrotti solo puntualmente dai dispositivi di risalita. In questo layout i cinque corpi scala, di cui due principali e dotati di ascensore e montacarichi, contribuiscono a dividere l'edificio ad ogni piano in tre macro aree che permettono di organizzare al meglio lo spazio secondo le diverse aree di business di Siemens.

Lo studio Barreca & La Varra ha già avuto occasione nel 2010 di collaborare con Siemens in occasione del lancio sperimentale dello smart working che individuando un nuovo concetto di ufficio "non territoriale" prevedeva nuove modalità di relazione interpersonale tra i collaboratori e tra gli ambienti di lavoro, contribuendo alla definizione di Siemens Office. Tre anni dopo, inoltre, lo studio ha lavorato alla risistemazione degli ingressi e degli spazi esterni adiacenti all'edificio Siemens già esistente in via Vipiteno.

In "Casa Siemens" l'ingresso è evidenziato da un arretramento del piano terra, così da creare un luogo esterno protetto, e la lobby gestisce tutti i flussi e tutti i percorsi interni con spazi dedicati al relax, all'informazione e all'accoglienza. Antistante l'ingresso dell'edificio è presente una delle quattro sculture disegnate da Daniel Libeskind che all'Expo 2015 segnavano l'incrocio tra Cardo e Decumano, commissionate da Siemens.

Il progetto è efficiente, poichè minimizza l'impatto sul sito concentrando la costruzione al massimo, approfitta dell'orientamento naturale del sito, incorpora sistemi attivi e passivi di risparmio energetico e ha una struttura semplice che permette flessibilità di utilizzo dello spazio nel tempo. Le strutture dell'edificio sono interamente in c.a. Il dimensionamento e i criteri di progetto sono mirati a fornire sicurezza strutturale nei confronti delle azioni previste dalle Normative tecniche vigenti, tra cui l'azione sismica, la durabilità dei materiali e l'integrazione delle strutture nel progetto di Architettura.
La facciata è stata disegnata specificatamente per il controllo della radiazione solare estiva e della dispersione invernale. In particolare si tratta di un sistema a fasce orizzontali alternativamente opache e trasparenti: il piano terra alterna, sulle facciate, pannellature cieche in gres grigio scuro e trasparenti, finalizzati a generare un dialogo degli spazi interni con gli spazi aperti circostanti destinati a parcheggio e verde, e in generale a ridurre la quantità di superfici vetrate. Nei piani superiori la facciata è ventilata, in alucobond grigio più chiaro accostato a parti in vetro smaltato che impreziosisce l'edificio anche in virtù del gioco di riflessi. In alcuni punti la finestra a nastro si amplia e diventa una finestra da pavimento a soffitto. Tutte le finestre sono dotate di un sistema di tende lamellari motorizzate collegate a un sistema di rilevamento delle radiazioni solari che ne regola l'apertura a protezione dell'edificio.

Crediti fotografici: Barreca & La Varra
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