SEDE DIREZIONALE E PRODUTTIVA CORIMA

A pochi chilometri dal Castello di Monteriggioni, in un contesto fortemente trasformato negli ultimi decenni, dove la consolidata vocazione agricola ha lasciato spazio a moderni insediamenti produttivi e commerciali, Riccardo Butini Architetto ha realizzato la nuova sede direzionale e produttiva di Corima, azienda fornitrice di macchine e impianti per l’industria farmaceutica mondiale.
Nazione: ITALIA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: RICCARDO BUTINI ARCHITETTO
Date: 2010
Il nuovo polo produttivo è costituito dall’aggregazione di due corpi di fabbrica, l’uno di base triangolare, a due piani, l’altro modulare a base rettangolare, a un solo piano. Il primo ospita al suo interno spazi di rappresentanza, direzionali e uffici tecnici per una superficie di 2.000 metri quadrati, mentre il secondo è un’officine che si estende per 3.000 metri quadrati. 
Il volume compatto viene scavato per creare delle “eccezioni” in grado di garantire maggiore qualità allo spazio architettonico: la corte interna, l’ingresso principale, segnalato dall’ombra della copertura aggettante e dalla parete cieca che avvolge la scala principale, i profondi scavi laterali che modulano il fronte dell’officina. 
Il profilo declive del terreno viene ridisegnato per rendere possibile l’inserimento della nuova costruzione: due muri di sostegno, reiterando una tradizione secolare, sono collocati a monte e a valle per ricavare il piano di campagna su cui poggia il fabbricato, raggiungibile attraverso una rampa pedonale che conduce all’accesso principale. 
La hall a doppio volume è uno spazio trasparente e luminoso che attraversa interamente lo spessore del fabbricato entrando in diretto contatto con la corte interna. 
La scala principale, illuminata da un lucernario triangolare, collega il piano terra, destinato agli uffici tecnici, con il piano primo, riservato agli uffici direzionali e alle sale riunioni. 
Il corpo degli uffici si collega all’officina con una promenade che consente ai visitatori di osservare dall’alto l’area di montaggio. 
La scelta dei materiali passa attraverso una volontà di dialogo con l’intorno, paesaggio naturale e costruito: il corten, utilizzato per gli infissi e la fascia terminale, ha lo stesso colore della terra ricca di ferro; la pietra della parete ventilata e della pavimentazione esterna cerca l’assonanza con le vicine emergenze storiche. 

Crediti fotografici: Riccardo Butini Architetto