SCUOLA SANDRO PERTINI A BISCEGLIE

Dalla ATILuca Peralta Studio &3TI Progetti un gioiello architettonico inserita da Legambiente tra le 10 best practice italiane in materia di edilizia scolastica.
Città: BISCEGLIE
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Engineering: 3TI PROGETTI
Date: 2018
In un momento in cui la sicurezza dell’intero sistema degli edifici scolastici è diventato argomento prioritario anche per il precedente governo che ha stanziato 3,9 miliardi di euro per la riqualificazione e la ristrutturazione delle scuole italiane, quelle che nascono ex novo possono avere connotati di funzionalità esemplari insieme a un design avveniristico e significativi elementi di sostenibilità. L’uso dei materiali sostenibili, il basso consumo energetico, la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana per irrigazione del giardino, la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili per l’elettricità (pannelli fotovoltaici) fanno della “Sandro Pertini” il più recente esempio di edilizia educativa sostenibile. Tanto che il progetto già nel 2009 si è aggiudicato il concorso internazionale denominato “Scuola in piazza a levante” (nell'ambito del progetto "Sensi Contemporanei - Qualità Italia", avviato nel 2007 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l'obiettivo di promuovere i concorsi di progettazione come strumento per la realizzazione di interventi di riqualificazione architettonica e urbana nei centri urbani grandi e piccoli del Sud Italia) e nel 2016 è stato finalista al “Leaf Award 2016” nella categoria “Best Future Building of the Year– In costruzione”. 

Il progetto vincitore, “Terra Madre”, è stato concepito per evocare un legame profondo, metaforico ed estetico con Madre Natura, per proporre lo spazio,l’edificio stesso, come strumento didattico di apprendimento che invita i bambini a ritrovare la sensibilità verso tutte quelle esperienze sensoriali che sono fondamentali per conoscere il mondo esterno. La scuola, esempio lampante di una nuova cultura scolastica basata su una moderna didattica, ha anche ottenuto un altro importante riconoscimento essendo stata inserita da Legambiente tra le 10 “best practice” italiane in una pubblicazione dedicata all’Edilizia Scolastica Innovativa e Sostenibile.

A livello architettonico la celebrazione del profondo legame con la Madre Terra comincia dalla distribuzione planimetrica degli ambienti, che veicola un significato fortemente simbolico. L’alternanza di locali serviti e di servizio (sei spaziose sezioni, ciascuna munita di propri spogliatoi e servizi igienici, e ampie zone comuni), rigidamente scanditi da pareti ortogonali e parallele, viene interrotta dalla forma fluida del corridoio anulare che racchiude una sinuosa corte interna concepita come una vera e propria aula a cielo aperto a forma di grembo materno. Uno dei punti di forza del progetto è la particolare cura degli aspetti energetici. La scuola è un vero e proprio modello di sostenibilità, non solo perché rispetta i parametridi Edificio ad Energia quasi zero in classe energetica A4 ma, soprattutto, per la forte sensibilità ambientale che coinvolge ogni singolo aspetto progettuale, a cominciare dalla scelta del sistema costruttivo, in setti portanti in muratura armata di laterizio porizzato, selezionato in base alle caratteristiche di isolamento termico, di inerzia termica e di isolamento acustico, alle eccezionali prestazioni in zona sismica e all’assoluta sicurezza al fuoco. 

L’evidente attenzione all’ambiente si ritrova anche nell’impiego di materiali sostenibili e nell’adozione di sistemi di edilizia passiva. Il corretto orientamento dell’edificio e degli spazi, la peculiare forma dell’edificio stesso e la presenza della corte centrale che favorisce illuminazione e ventilazione naturali, l’adozione di soluzioni opache d’involucro molto prestazionali dal punto di vista dell’isolamento termico, così come le ampie vetrate delle aule, rivolte a sud, e delcorridoio anulare rivolte sulla corte interna, dotate di vetro-camera e schermature solari: tutti aspetti che consentono di contenere i fabbisogni energetici dell’edificio, sia in fase esecutiva che nella gestione dell’opera. 

A tutto ciò si uniscono l’utilizzo di lampade a Led, installate siaall’interno della scuola che nella vicina piazza comunale,l’inserimento di un sistema di raccolta e stoccaggio delle acquemeteoriche, da riutilizzare per l’irrigazione del giardino didattico dipertinenza, e l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili:una pompa di calore ad alta efficienza e 40 kW di pannellifotovoltaici installati sul tetto consentono di rendere autosufficientela scuola dal punto di vista energetico, producendo energia elettricache, se in eccesso, può anche essere immagazzinata in batterie diaccumulo per poi essere utilizzata nei giorni di maltempo o perl’illuminazione notturna della piazza, dei giardini e delle stradeadiacenti. L’edificio scolastico, dimensionato per un massimo di 180 alunni - corrispondente a sei sezioni didattiche - è costituito essenzialmente da un blocco unico a un solo piano, formato da un’alternanza di spazi di servizio e spazi serviti di due altezze diverse. Al suo interno ospita una corte aperta, dalla forma curvilinea irregolare, delimitata da uno spazio anulare, che ha la duplice funzione di corridoio di distribuzione e di spazio didattico e ludico per le attività libere degli alunni. Tale corridoio fuoriesce sulla piazza “invadendo” l’ambito urbano con uno spazio semiellittico vetrato che consente un doppio ingresso alla scuola.

La corte interna, delimitata da un ritmo alternato di infissi a tutta altezza e muratura con specchiature finestrate ad altezze differenti, divide la pianta in due settori funzionali contrapposti: - la parte prospiciente la piazza, più pubblica ed esposta agli stimoli sonori dell’esterno, ospita la mensa, lo spazio flessibile destinato alle attività libere, gli spazi per l’assistente didattico e i servizi della mensa e degli insegnanti; - la parte posteriore, invece, che gode dell’esposizione privilegiata a sud-ovest, e della accessibilità diretta agli spazi attrezzati all’aperto, è esclusivamente destinata alle sei sezioni didattiche, con le aule per le attività ordinate nei volumi più alti e gli spazi per le attività pratiche nelle stecche di servizio. L’area esterna di pertinenza della scuola è pensata come ideale prosecuzione del giardino pubblico presente nella piazza con una doppia fila di alberi ai suoi lati al fine di aumentare la superficie alberata complessiva, generando zone di ombra anche per gli attigui marciapiedi pubblici, e creando una fitta barriera verde tra la scuola e la recinzione di confine.

Il progetto PERALTA & 3TI prevede sei grandi aule che comunicano non solo fisicamente, ma anche visivamente, da una parte con il corridoio anulare centrale e dall’altro con il giardino posto nella parte posteriore dell’area, tramite grandi vetrate. Questa configurazione consente di avere spazi chiusi e distinti compatibili con le attività in essi svolte e, allo stesso tempo, di mantenere sempre un collegamento diretto con gli spazi comuni della scuola e quelli all’aperto, consentendo ai bambini di accedervi facilmente e favorendo, in parallelo, un continuo controllo da parte dell’assistenza senza dover necessariamente entrare nelle aule. Nel cuore del nuovo quartiere residenziale di Bisceglie denominato “zona 167”e, per tale ragione, già in fase di pianificazione, la piazza è stata strategicamente considerata come centro di aggregazione per gli abitanti dove la scuola è stata collocata per ridurre al minimo i tempi di percorrenza per il suo raggiungimento da parte degli alunni. 

La piazza è lambita dalle strade di collegamento del quartiere pertanto il progetto PERALTA& 3TI prevede il fronte di ingresso della scuola direttamente collegato alla piazza che ne diventa così una sorta di pre-atrio pubblico all’aperto. Ciò consente, da una parte, di dare alla piazza una quinta architettonica e dall’altra di dare alla scuola un ruolo centrale non solo a livello funzionale, ma anche urbano. La piazza centrale costituisce una naturale area di arrivo e di sosta per i bambini e i genitori prima dell’orario di ingresso alla scuola materna, ma anche luogo e spazio flessibile per attività all’aperto di diversa natura (piccoli spettacoli musicali e teatrali, arene cinematografiche all’aperto, etc…) e, nel giorno prestabilito, anche per l’allestimento del mercato rionale settimanale. 

Il giardino, ricco di lecci e ulivi (alberi rappresentativi di quell’area mediterranea), prevede tre spazi principali: un’area attrezzata con “playground” e giochi per bambini posti su una superficie in quadrotte di gomma colorata anti trauma ecologica e riciclata. Rievocando la tradizione pugliese della villa comunale, la piazza progettata da PERALTA & 3TI, con quest’area densamente alberata dota il nuovo quartiere del suo giardino urbano, luogo di ritrovo per i residenti di tutte le età nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni, offrendo in particolare un notevole refrigerio nelle torride giornate estive e gradevole sosta e relax nelle miti giornate invernali.

Crediti fotografici: Alessandro Peralta e Luigi Filetici