SCUOLA AGRARIA CASTELLO FURSTENBURG

Il progetto di Werner Tscholl per il castello Fürstenburg, costruito a partire dal XIII secolo, mira essenzialmente a ricomporre gli elementi principali di una fortezza di notevole valore storico e monumentale.
Città: BURGUSIO
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: WERNER TSCHOLL
Date: 1999
Il crollo dello spigolo sud della torre, avvenuto nel settembre del 1996, ha rappresentato il pretesto per attuare un ampio intervento di riqualificazione che trova nella strategia di integrazione il filo conduttore che lega i diversi corpi di fabbrica. Infatti, al di là dell’intenzione di un’immediata ricostruzione delle parti danneggiate e della necessità di una diffusa opera di conservazione delle murature antiche, emergeva l’esigenza di dotare il castello, destinato a diventare una scuola agraria, di spazi adeguati ai moderni standard previsti per i luoghi di insegnamento.
Le nuove funzioni trovano posto in volumi dall’evidente linguaggio contemporaneo, di dimensioni limitate, strategicamente disposti rispetto agli ambienti principali. Essi sono costruiti in acciaio zincato, cemento grezzo, vetro, legno non trattato, con una finitura intenzionalmente non regolare al fine di non risultare troppo artificiosi rispetto al tessuto murario.
Le nuove strutture sembrano radicarsi in quelle preesistenti determinando una continuità spaziale e fisica. Particolare cura è stata adottata nella predisposizione di soluzioni che favorissero il controllo climatico senza alterare eccessivamente la percezione degli spazi originari. Sono stati, inoltre, predisposti collegamenti esterni coperti per mettere in comunicazione le diverse funzioni e favorire il mantenimento di un ottimale livello di comfort termoigrometrico.
La filosofia dell’intervento si basa sull’integrazione delle strutture originarie, danneggiate o crollate, con telai in acciaio direttamente fondati sulle cortine murarie. Il grande spessore di questi massicci paramenti in pietra ha consentito di praticare i fori necessari all’alloggiamento delle flange di ancoraggio dei pilastri e la loro solidarizzazione attraverso contenuti getti di calcestruzzo o di betoncino antiritiro. Il consolidamento della muratura e la scelta di un telaio con profili snelli e frequenti hanno permesso di limitare la dimensione degli scassi garantendo, comunque, una buona risposta statica.
Gli elementi strutturali principali sono pilastri cruciformi composti da profili a “L” dai bracci diseguali, distanziati tra loro da un piatto di acciaio disposto a correre per tutta la lunghezza. La luce tra i profili diventa il punto di innesto dei piatti e delle anime dei profili stessi impiegati per la realizzazione degli impalcati. La conformazione del pilastro consente una più agevole integrazione del serramento. I nuovi solai sono costituiti da carpenteria metallica con soletta collaborante, massetto di integrazione impiantistica e finitura in lisciato di cemento.
I percorsi di collegamento, sempre staccati dalle strutture esistenti e sospesi o in appoggio al nuovo telaio, sono realizzati in carpenteria metallica con piano di calpestio in vetro antisfondamento. L’involucro esterno è costituito da ampie vetrate con telaio in acciaio o, in alternativa per le parti opache, da pannelli stratificati in metallo e materiale isolante. Dove l’esposizione lo renda necessario sono stati predisposti elementi frangisole in lamelle di legno non trattato. 

Crediti fotografici: Werner Tscholl