CAMPUS EDF

Città: PARIGI
Nazione: FRANCIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: ECDM ARCHITECTES
Date: 2015
Il completamento dell’edificio, all'interno del progetto di pianificazione di Saclay a Parigi, è un’opportunità unica capace di rendere il Campus uno dei protagonisti nello scenario futuro degli stabilimenti universitari eccellenti. Questo grazie al contesto: un’area unica dalle caratteristiche attuali e dalle potenzialità future che la rendono tra le più interessanti in Francia. Il paesaggio è stato il punto di partenza della progettazione, ripensato affinché la struttura venisse completamente circondata dalla natura. A dominare è infatti l’ambiente rurale, grande e disteso. La prima priorità dei progettisti è stata quella di non banalizzare il contesto valorizzando l’abbondanza di spazio e rendendo visibile la delicatezza con cui l’edificio si innesta nel territorio attraverso un’architettura compatta, una massa unica che si adagia in un contesto completamente verde. Ne è nato un edificio consapevole della sua impronta e della sua ubicazione in un territorio raro e fragile. Ma è proprio il paesaggio, attraverso la sua fragilità, ad unificare e saturare l’architettura, facendola diventare parte integrante della propria esistenza. Si tratta di una vera e propria urbanità rurale organizzata secondo una pianificazione che vuole offrire contemporaneamente i vantaggi della città e quelli della campagna ma senza dimenticare che quale è la vera ricchezza: lo spazio. Il risultato finale è un volume capace di unificare una varietà di programmi in un unico blocco incorniciato dal verde, un edificio perfettamente inscritto in un paesaggio geometrico. Anche l’organizzazione interna, si rifà al paesaggio rurale dove gli oggetti architettonici non sono oggetti solitari ma elementi di un tutto. E’ in questa logica di blocchi unificati che si inserisce il progetto per il Campus EDF progettato da ECDM studio. Una logica che vede la vegetazione come massa, al pari di ciò che è elemento costruito. Le soluzioni finali non devono essere intese come un compromesso, ma come elementi in grado di creare un contrasto tra naturale e artificioso e allo stesso tempo, comunicare come essi possano entrare in contatto. I volumi costruiti rispondono quindi alle masse vegetali e creano allineamenti all’interno di un paesaggio urbano che offre un nuovo equilibrio tra artificiale e naturale. Queste caratteristiche rendono il luogo una vera e propria meta, dove l’architettura definisce la propria temporalità. L’idea è quella di creare ambienti in cui la permanenza rimanga singolare, senza mai essere banale. Il Campus offre infatti la giusta distanza dalla vita quotidiana per regalare ambienti in cui è possibile arrivare alla giusta concentrazione e percepire il senso di comunità; un ambiente dove si realizzano valori condivisi, unico nel suo genere. Si tratta quindi di un edificio che contiene una molteplicità di spazi di vita, dove ogni programma è considerato come particolare momento della giornata dove le vite dei soggetti si mescolano e interagiscono. È un luogo di intensa vita collettiva ma che contemporaneamente soddisfa la necessità di spazi per la riflessione e l’interazione.