RMIT UNIVERSITY SWANSTON ACADEMIC BUILDING

Un edificio interattivo, fortemente connettivo che, secondo le parole del suo principale ideatore Adrian Stanic, direttore dello studio australiano Lyons Architecture, “deve contribuire a migliorare il modello di apprendimento, promuovendo anche l’integrazione con le nuove tecnologie”.
Città: MELBOURNE
Nazione: AUSTRALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: LYONS ARCHITECTS
Date: 2012
Collocata sulla vivace Swanston Street di Melbourne, la nuova sede inaugurata nell’autunno 2012 completa l’isolato accademico della celebre università tecnica, incrementando con un tassello originale l’istituzione scolastica.  
Sede di 800 studenti, il volume di 11 piani nasconde 35.000 metri quadrati di nuovi spazi entro un involucro fortemente tridimensionale: migliaia di pannelli in alluminio anodizzato fissato secondo angolazioni differenti definiscono la permeabilità di una pelle architettonica iridescente e optical, composta da un’alternanza di figure geometriche triangolari sia opache che trasparenti.  
La facciata del RMIT University Swanston Academic Building non è altro che un caleidoscopio di pezzi, una sorta di puzzle identificato dall’assorbimento dei colori caratteristici della città- il grigio, il blu, il rosso, il giallo – posizionati secondo una logica del tipo a “pixel”: l’idea, fortemente iconica e scultorea, nasce dalla volontà di far indossare a questo polo culturale di eccellenza il “mantello urbano”, declinando nel rivestimento le peculiarità salienti dell’edilizia tradizionale. 
All’interno del comparto la flessibilità è il fattore chiave di organizzazione: le aule sono delimitate da pannelli ad assorbimento acustico scorrevoli che consentono di creare differenti configurazioni a seconda delle necessità; le sedute delle aule, inoltre, sono completamente girevoli, assecondando gli usi prevalenti e garantendo la massima interrelazione tra compagni di corso. 
 Premiato con 5 Green Star Carbon Neutral, il progetto di Lyons Architects include pannelli solari, serbatoi di accumulo dell’acqua piovana, doppi vetri e serramenti ombreggiati passivamente, sistemi di ventilazione naturale e dispositivi automatici di illuminazione a basso consumo legati alla presenza. 

Crediti fotografici: John Gollings