RISTRUTTURAZIONE PALAZZO EX UNIONE MILITARE

Studio Fuksas ha completato la ristrutturazione del palazzo dell’Ex Unione Militare, un edificio di cinque piani situato nel centro storico di Roma, tra via del Corso e via Tomacelli.
Città: ROMA
Nazione: ITALIA
Tipologia: RETAIL
Progettista Architettonico: STUDIO FUKSAS
Date: 2013
Qui nuova architettura ridefinisce in chiave contemporanea il paesaggio urbano: la “Lanterna”, una struttura in vetro e acciaio dalla geometria triangolare che attraversa tutto l’edificio fino ad emergere in copertura dalla terrazza panoramica, frutto di una ricerca per raggiungere l’equilibrio tra la tradizione storica dell’edificio e il gusto contemporaneo. 
Infatti, se per gli esterni dell’edificio la lettura del contesto storico in chiave contemporanea ha privilegiato un intervento leggero di restauro volto al recupero e alla valorizzazione delle originali linee architettoniche del palazzo, lo studio si è concentrato invece nella progettazione degli interni e della copertura dando vita a quella che è la vera e propria icona del progetto. 
La “Lanterna” crea all’interno dell’edificio un vuoto a tutt’altezza donando uno scorcio lungo la struttura dei vari piani interconnessi tra loro attraverso delle passerelle. 
Ogni piano è caratterizzato da una pavimentazione decorata con "bolle" di diversa grandezza e colore, dalle tonalità rosso, arancio, viola su base di colore bianco.  
Qui trovano posto anche gli arredi su design di Fuksas che, concepiti come oggetti scultorei dalle linee fluide perlopiù in vetroresina e dal colore bianco lucido, si inseriscono armoniosamente negli ambienti. 
In copertura, invece, la "Lanterna" tocca un'altezza massima di circa 7.50 metri dal livello calpestabile e ospita uno spazio panoramico di circa 300 metri quadrati dal quale è possibile ammirare tutta la città. 
Infine, al livello interrato, è stato riportato alla luce un monumento sepolcrale databile alla prima metà del II secolo a.C., oggi protetto da una pavimentazione vetrata che permette di conservare e valorizzare i reperti e ai visitatori di ammirare i resti archeologici. 

Crediti fotografici: La Lanterna, Orsenigo Chemollo, Gianni Basso