RIFUGIO CARLO MOLLINO "CASA CAPRIATA"

La fitodepurazione delle acque per reinterpretare il progetto di un maestro dell'architettura in chiave di sostenibilità ambientale.
Città: GRESSONEY
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITA'
Date: 2014
Il progetto originario di Carlo Mollino, presentato in occasione della “X Triennale” di Milano (1954), per Casa Capriata - una delle case ideali di Mollino rimasta opera incompiuta - è stato riproposto a distanza di oltre cinquant’anni l’intento di evidenziare il valore e l’attualità del progetto originario come manifesto sull’innovazione tecnologica e la sperimentazione di materiali.
Il rifugio alpino si trova oggi a quota 2100 mt, scenografia ideale rispetto alle intenzioni progettuali dichiarate dall’architetto torinese, dopo che il cantiere era stato avviato nel Luglio 2010.

Il rifugio si materializza in un’architettura aerea, sollevata dal suolo. È un edificio energeticamente efficiente, realizzato secondo gli standard previsti dal protocollo Casa Clima classe A gold (<10 kWh/m² a) che prevede l’introduzione di componenti e sistemi edilizi innovativi in coerenza con l’edificio-manifesto originario.
L’edificio è improntato all’utilizzo di tecnologie sperimentali volte al raggiungimento di un’elevata sostenibilità ambientale, evidenziando l’attenzione posta al rapporto tra costruito e contesto; un’impostazione, questa, che ha influenzato fortemente tutte le soluzioni tecnologiche e impiantistiche adottate nella sua realizzazione, anche in relazione ad aspetti come la scelta dell’impianto per il trattamento delle acque, per la realizzazione del quale è stato scelto di utilizzare una metodologia particolare come quella della filtrodepurazione.
La fitodepurazione è un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche, agricole e industriali basato su un impianto costituito da un bacino impermeabilizzato riempito con materiale inerte che viene sommerso dalle acque reflue da trattare, al di sopra del quale crescono piante acquatiche. Le piante assorbono l’ossigeno attraverso l’apparato fogliare e il fusto trasferendolo alle radici, e creando così le condizioni adatte allo sviluppo di microorganismi in grado di degradare gli inquinanti (dosi elevate di azoto e fosforo) e fissare i metalli pesanti (inquinanti derivanti da scarichi civili e industriali) attraverso processi fisici, chimici e biologici.

Il Rifugio Carlo Mollino sorge lungo il Walserweg – il grande sentiero dei Walser – all’arrivo della seggiovia del comprensorio sciistico di Weissmatten nel comune di Gressoney Saint Jean (AO), in prossimità del padiglione da tè della Regina Margherita di Savoia, una storica architettura in legno originariamente ubicata presso il Castello Savoia e trasferita in quota negli anni ’50 come capanno di caccia prima e più recentemente come punto di ristoro per gli sciatori.
La buona riuscita del progetto è dovuta anche e soprattutto all’unità d’intenti e alla motivazione dei vari partner istituzionali coinvolti, che nel 2008 hanno firmato il protocollo d’intesa: Comune di Gressoney-Saint-Jean, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Comunità Montana Walser, Politecnico di Torino  ed alcuni sponsor tecnici.
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