RECUPERO EX FORNACE

Città: RICCIONE
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: PIETRO CARLO PELLEGRINI
Date: 2014
Il progetto riguarda il recupero della ex-Fornace di Riccione, complesso industriale adibito alla produzione di laterizi, costruito nel 1908 e dismesso nel 1970. L’area complessiva di intervento misura mq. 40.000; la superficie coperta è di mq. 3.400 totali. Le vecchie destinazioni lasciano posto alle nuove, sfruttando le possibilità spaziali dei vecchi corpi di fabbrica, che mantengono così le loro forme, memoria storica del luogo: nei corpi di fabbrica trovano posto una Scuola Media per un totale di 450 alunni.
Il progetto ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e sostituendo gli edifici preesistenti con nuove realizzazioni di altissima efficienza energetica, senza l’occupazione di ulteriori superfici. Il proposito progettuale è creare volumi architettonici semplici e riconoscibili, uniformando forme, materiali e colori, reinterpretando gli aspetti storici delle preesistenze archeologiche alla luce della contemporaneità; il progetto aspira ad una certa continuità con la Storia in termini disintassi compositiva, consentendo la trasformazione dell'uso delle opere nel tempo, senza che queste perdano la loro identità. Si vuole perseguire, infine, la politica del risparmio energetico ricercando materiali facilmente reperibili a “km 0”.
La scuola Media è composta da un corpo ad un piano e da un altro, con questo collegato, di due piani fuori terra. Le aule sono servite da corridoio centrale di smistamento; l’amministrazione, l’aula professori, la biblioteca sono divise dall’area della palestra dal volume a tutta altezza dei collegamenti verticali. 
L'intervento globalmente è improntato da un lato al recupero e alla valorizzazione degli elementi murari in laterizio esistenti dall'altro a differenziare il nuovo dall'esistente mantenendo una coerenza compositiva nel complesso dell'intervento. Esternamente con i brise soleil di cotto si utilizza un materiale tradizionale in una forma innovativa portando coerenza e differenziazione nell'intervento: questi danno una unitarietà a tutto l'intervento caratterizzato da una moltitudine di situazioni preesistenti e al contempo fanno risaltare la muratura preesistente che viene mantenuta. La copertura dei corpi scuola viene affidata a capriate metalliche di tipo Polonceau, doppio assito in legno, strato coibentante e un manto di copertura in tegole di tipo embrice affiancate; sopra la palestra una terrazza viene racchiusa dal sistema brise solei in trasparenza creando uniformità con il corpo scuola. All’ingresso una bussola in acciaio e vetro valorizza la facciata esistente in tutti i suoi aspetti originari, di integrazione e cambiamento; una sorta di teca che volutamente “mostra” il valore simbolico e rappresentativo di recupero archeologico dell’ex opificio.