PONTE DELLA MUSICA

Il Ponte della Musica, inaugurato nel maggio 2011 e utilizzato come simbolo per la candidatura olimpica del 2020, ha arricchito il quartiere Flaminio di un’altra architettura contemporanea, creando una sorta di “oasi” iconica insieme al complesso museale di Zaha Hadid e al Parco della Musica di Renzo Piano.
Città: ROMA
Nazione: ITALIA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Date: 2011
Il progetto è frutto del concorso internazionale di progettazione bandito dal Comune di Roma nel 2000, vinto dallo studio Inglese Buro Happold Engineering con Kit Powell-Williams Architects e insieme alla Società Carlo Lotti e Associati s.p.a., La realizzazione dell’infrastruttura rappresenta sia un importante passo avanti per la mobilità cittadina romana nel quartiere Flaminio, sia un importante opera di design. 
L’infrastruttura collega il Lungotevere Flaminio, in riva sinistra, in corrispondenza di Piazza Gentile da Fabriano, al vertice del tridente formato da Via Guido Reni, viale Pinturicchio e viale del Vignola, con il lungotevere Maresciallo Cadorna, lungo la riva destra del fiume. Questo nuovo collegamento consente al quartiere Flaminio si relazionarsi direttamente con il Palazzetto dello sport, l’Auditorium di Piano, il Maxxi, e il quartiere della Vittoria, dove hanno sede il complesso sportivo del foro Italico, il Museo del genio e l’Auditorium della Rai. 
Il ponte ha una lunghezza di 190 m e una larghezza di 22 m, con una piattaforma suddivisa in tre parti: la parte centrale asfaltata destinata ai mezzi pubblici ecologici e le due ali laterali in legno adagiate su una struttura in acciaio, entrambe adibite al passaggio pedonale. 
Dal punto di vista ingegneristico l’opera è caratterizzata da una struttura metallica con due grandi archi inclinati realizzati in acciaio, che poggiano su piedritti in cemento armato, in corrispondenza dei quali sono posizionate le scale d’accesso al livello sottostante. La struttura è realizzata utilizzando uno schema a spinta eliminata per mezzo di stralli precompressi posti all’interno dell’impalcato. Sono state efficacemente ridotte eventuali oscillazioni sismiche isolando la spalla del ponte lato Piazza Gentile da Fabriano alla base per mezzo di isolatori sismici. I materiali impiegati sono rispettivamente l’acciaio, il cemento ed il legno.

Crediti fotografici: Emilio Collavino