PALAZZO DI GIUSTIZIA

Città: AREZZO
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTITUZIONI
Progettista Architettonico: STUDIO NICOLETTI ASSOCIATI
Date: 2007
Il Nuovo Palazzo di Giustizia di Arezzo è collocato all’interno di un parco storico, vicino alla Fortezza Medicea; ospita le principali aule d’udienza e gli uffici della presidenza del Tribunale ed è collegato all’ex Ospedale Garbasso, un edificio neoclassico restaurato e utilizzato per uffici e archivi. Il progetto della nuova ala nasce in stretta relazione al contesto naturale del parco e alla struttura medioevale della città, protetta a nord dal tracciato a conca delle mura e aperta sul lato opposto verso le piazze, i giardini e il territorio. L’edificio richiama questi due elementi: dal lato sud si rapporta con la ricchezza della vegetazione del parco e le forme naturali con una facciata schermante di acciaio inox, mentre dal lato nord è racchiuso da un guscio murario concavo in granito nero. Questi elementi architettonici sono contemporaneamente funzionali al progetto bioclimatico: a sud la facciata frangisole crea ombreggiamento degli spazi interni e dispersione delle radiazioni termiche solari, a nord la parete chiusa di colore nero cattura e conserva l’energia radiata dal cielo, al centro la hall, su cui si affacciano tutti gli spazi interni, sfrutta le aperture alla sommità e funge da motore di raffrescamento naturale dell’intero edificio. L’altezza massima della facciata nord è di quasi 20 m, mentre la facciata sud raggiunge la quota di 16,50 m; il collegamento con la preesistenza è ottenuto tramite una passerella al primo piano, a quota 4,80 m. L’ingresso è contornato da vasche d’acqua che contribuiscono all’integrazione dell’edificio nel contesto naturale e l’accesso avviene tramite un ponte pedonale. La pavimentazione esterna è in porfido di colore grigio uniforme. Alle forme curve delle facciate esterne fa da contrappunto una distribuzione lineare degli spazi interni, con percorsi semplici e funzionali alla destinazione d’uso dell’edificio. L’elemento centrale da cui si dipartono tutti gli spazi è la hall di ingresso, a tutta altezza,illuminata dall’alto. L’atrio è coperto da una vetrata con sottostante un sistema frangisole, formato dagli stessi elementi in acciaio inox satinato utilizzati all’esterno. La gabbia ascensori, collocata in posizione centrale, ha una pianta a C, con le pareti esterne rivestite in granito nero lucido e gli ascensori a vetri interamente a vista. Le pavimentazioni interne delle due grandi aule e dell’atrio sono in granito nero Shanxi Black lucidato a specchio, che crea effetti molteplici di riflessione. Le pareti delle aule sono rivestite da fasce orizzontali di pannelli in alluminio microforato trattati con elettroverniciatura argentea, intercalati da sottili ricorsi orizzontali di legno naturale di acero, che contribuiscono ad accentuare il senso di luminosità dell’intero volume. La facciata sud Per questa facciata è stato affrontato in maniera molto approfondita lo studio del soleggiamento, in tutte le stagioni dell’anno, prendendo come riferimento i raggi di inclinazione solare durante il solstizio d’estate (67°) e durante gli equinozi (38,90°). La struttura portante della facciata frangisole è formata da colonne cilindriche in acciaio inox spazzolato ciascuna con una diversa inclinazione, ma tutte giacenti in piani verticali paralleli tra loro spaziati di circa 2,40 m. Ogni inclinazione, verso l’interno o verso l’esterno, porta a diversi angoli di oscuramento, partendo dalla situazione ideale del palo verticale fino agli estremi, in cui la situazione più sfavorevole è rappresentata dall’inclinazione massima verso l’esterno (34,70°) e la più favorevole dall’inclinazione massima verso l’interno (31,41°). Le colonne, di 270 mm di diametro, sostengono gli elementi frangisole in acciaio inox satinato ad L rovesciata di 150 x 150 mm, che giacciono tutti su piani orizzontali e verticali e sono spaziati tra loro di 300 mm. Questi elementi riflettono all’interno la luce naturale, bloccano i raggi diretti del sole nei periodi estivi, mentre ne consentono una penetrazione limitata in quelli invernali, proteggendo così le grandi vetrate continue interne, evitando l’effetto serra e aumentando la sicurezza degli ambienti. L’ancoraggio fra le colonne e i sistemi frangisole avviene tramite un braccio di sostegno orizzontale a sezione aperta in acciaio ; il braccio è dotato, dal lato del frangisole, di una cerniera con ali in acciaio inox e perno interno e, dal lato della struttura portante, di asola e perno per la rotazione. La facciata nord La facciata nord è formata da un guscio murario concavo rivestito con lastre in granito nero Shanxi Black (Cina), con superficie fiammata per ottenere una tonalità grigio scuro, di formato standard di 90 x 65 x 3 cm. Le lastre sono disposte lungo le generatrici della superficie conoide in calcestruzzo armato su cui sono appoggiate. Sono collocate quindi secondo inclinazioni diverse rispetto alla linea di terra ma con un ritmo costante lungo la generatrice; in questo modo sono resi regolari gli scarti dovuti alla non complanarità e non sovrapposizione tra lastra e lastra. Ne risulta quindi una superficie ad “effetto armadillo”. I pannelli di rivestimento formano una parete ventilata e sono agganciati mediante elementi in acciaio inox a una sottostruttura di binari, anch’essi in acciaio inox, posti lungo le direttrici del conoide. La parete interseca delle aperture orizzontali, disposte irregolarmente seguendo le specifiche funzioni contenute all’interno. Il serramento è agganciato alla struttura tramite un carter in acciaio e un controtelaio in acciaio zincato e le ante sono apribili a vasistas verso l’interno. Fra la parete portante e le partizioni interne, a causa della forma del guscio esterno e della disposizione delle aperture, si vengono quindi a creare delle intercapedini, che possono essere tamponate in vari modi: con guide in acciaio zincato e pannelli in cartongesso in corrispondenza di zone per il passaggio degli impianti, con lastre traforate in acciaio inox in corrispondenza dei fan-coil e con sportelli in legno laminato, apribili a due ante, nel caso siano ricavati piccoli armadi. In quest’ultimo caso la superficie interna della muratura in calcestruzzo è verniciata a smalto. Elementi strutturali Ad eccezione della copertura dell’atrio, della passerella di collegamento tra i due fabbricati e degli elementi portanti della facciata frangisole e di quella vetrata, in carpenteria metallica, tutta l’ossatura portante del fabbricato è in cemento armato ordinario. La tipologia strutturale adottata rappresenta la soluzione più flessibile per adattarsi alla variabilità plano-altimetrica del progetto. Gli elementi portanti verticali sono costituiti da setti di 25 cm per le luci principali mentre i solai sono formati da una soletta dello spessore di 45 cm con fori interni di alleggerimento. L’attacco tipo fra le colonne verticali di sostegno dei frangisole, il solaio e la parete vetrata avviene attraverso un elemento scatolare di 200 x 200 mm, fissato alla colonna tramite una cerniera sagomata dotata di perno di fissaggio per rendere possibili le diverse inclinazioni delle colonne. Le ottime caratteristiche geomeccaniche del terreno sottostante il piano di posa hanno permesso di gettare fondazioni del tipo diretto a platea in calcestruzzo armato di spessore costante. La sezione al piede del palo è composta da un elemento a cerniera imbullonato alla piastra di collegamento alle fondazioni; è presente un’ulteriore contropiastra alla base del palo. La chiusura in corrispondenza della pavimentazione esterna avviene con una piastra circolare in acciaio inox satinato con appositi fori di rimozione. La colonna portante è chiusa da un coperchio di terminazione saldato in acciaio inox. Il canale di scarico delle acque è contenuto fra la fondazione a platea e la pavimentazione esterna. Crediti fotografici: Studio Nicoletti Associati