PALAZZO DELLA RICERCA E DELLA CONOSCENZA

Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: SBV ARCHITETTI ASSOCIATI
Date: 2012
Ubicata nel comune di San Michele all’Adige, la nuova Facoltà di Viticoltura, Enologia e Biotecnologie Verdi si integra nel contesto urbano e paesaggistico della provincia di Trento, mantenendo inalterata la visuale suggestiva dei rilievi montani circostanti. Il volume in linea, della lunghezza di circa 90 metri, si articola secondo una successione di cinque corpi aggettanti che rendono la composizione assolutamente dinamica, secondo uno schema che rompe una configurazione che risulterebbe altrimenti ininterrotta ed eccessivamente massiva. L’edificio si articola su quattro piani fuori terra ed un piano seminterrato per una superficie complessiva di circa 7.700 mq, rispettando le indicazioni e le esigenze espresse dalla Fondazione Edmund Much per il nuovo ateneo.  
L’ampia hall di ingresso a tripla altezza invita studenti, professori e ricercatori all’interno del comparto e crea un legame diretto tra interno ed esterno, tra funzioni didattiche e territorio; da qui si snoda uno scalone a tutta altezza in acciaio e vetro, che distribuisce e collega tutti i livelli dell’università.
Ai primi tre piani sono collocati gli uffici, i 15 laboratori di ricerca altamente specializzati come quelli di biologia computazionale e analisi sensoriale e le 12 aule didattiche destinate ai corsi universitari. All’ultimo livello invece si trovano gli spazi di studio e di relazione per studenti e ricercatori, la sede della Scuola di Dottorato di ricerca e una sala conferenze con una capacità di 100 posti a sedere. Sotto la quota di campagna, infine, gli spazi della cantina di micro vinificazione completano l’offerta programmatica.
Il basamento in pietra locale e il tetto a falda in rame delimitano un involucro trasparente, cadenziato secondo un ritmo regolare da lamelle orizzontali in legno.
Il complesso sviluppato dallo Studio Bertolotto e Vacchelli ricorda le strutture dei fienili, ne assume la configurazione e la determinazione materica e diviene un modello contemporaneo assolutamente sostenibile.
Fotografie: courtesy Studio Bertolotto e Vacchelli copyright Anna Positano