OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO

Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: SANITA'
Work in Progress - Progetto Architettonico: STEFANO BOERI ARCHITETTI
Date: 2010 - IN CORSO
Il progetto proposto interviene nel delicato sistema attuale, costituito da un recinto e da numerosi singoli padiglioni, introducendo una diversa logica di intervento che si basa su tre principali caratteristiche. Il nuovo complesso ospedaliero è un edificio integrato, che mette a sistema in primo luogo i due poli sanitari (il Polo Medico e il Polo Materno Infantile). L’intervento mette in rete i propri servizi, sanitari e non sanitari, con i restanti padiglioni, generando un caratteristico spazio interconnesso. L’edificio del Polo Medico e del Polo Materno Infantile (Edificio Centrale) si misura con la restante parte dei padiglioni interni al recinto, connettendoli attraverso un percorso alla quota 2. Il percorso, accessibile da addetti e pazienti, mette in comunicazione tra loro i padiglioni Guardia, Granelli e Monteggia e tutti questi con la nuova struttura. In terzo luogo, la costruzione del nuovo complesso ospedaliero valorizza la valenza pubblica del recinto del Policlinico come sistema urbano attraversabile, caratterizzato da funzioni urbane di servizio (commerciali, terziarie), aumentando la permeabilità dello spazio pubblico esterno e ponendo una particolare attenzione alla continuità degli spazi verdi. Ognuno dei grandi edifici che, nel tempo, hanno caratterizzato questa parte di città, ha sempre accompagnato all’idea della grande dimensione la costruzione di uno spazio aperto che, con il variare delle funzioni ospitate, ha assunto, di volta in volta, il carattere di uno spazio privato, semipubblico, pubblico o collettivo. I due poli medici condividono, tra l’altro, un grande giardino che riveste la piattaforma dei servizi condivisi e copre la galleria che, a piano terra, distribuisce gli accessi agli ospedali, alle strutture di servizio e a quelle commerciali, e le uscite dai parcheggi sotterranei. Il giardino e la galleria sono, a quote diverse, l’interfaccia del nuovo intervento rispetto allo spazio pubblico e collettivo, il contributo dell’Edificio Centrale all’articolazione della rete dei giardini esistenti (e potenziali) e la rete degli spazi pubblici e di servizio. Le strutture ospedaliere considerano le necessità dell’assistenza sanitaria attuale, disegnando nuovi spazi e strutture che potrebbero essere utilizzate per le richieste future. Il progetto è così organizzato come un albero, una costruzione continua che connette i padiglioni esistenti al nuovo edificio. Esiste un doppio collegamento funzionale: il primo, orizzontale, interessa le attività di cura e i servizi generali; il secondo, verticale, mette in relazione la stanza dei pazienti con gli spazi dedicati. Il progetto, con il suo spazio urbano aperto, mette in relazione diverse funzioni e introduce nuove aree verdi nel centro della città, aprendo l’ospedale alla città stessa.
Crediti fotografici: Stefano Boeri Architetti