NUOVO OSPEDALE FRANCHINI

Il nuovo ospedale Franchini a Montecchio Emilia è un paradigma di ricerca continua, di aggiornamento e sperimentazione, di costante innovazione dei modelli di riferimento, sia organizzativi che strutturali.
Nazione: ITALIA
Tipologia: SANITÀ
Progettista Architettonico: STUDIO ALTIERI
Date: 2008
Costituisce un esempio ed un modello innovativo, per l’impianto distributivo, organizzativo e funzionale, per l’architettura e l’integrazione al parco circostante, per l’inserimento delle opere d’arte e le soluzioni di accoglienza e arredo, per l’integrazione tra umanizzazione e tecnologia, sempre comunque in relazione ad un uso appropriato ed equilibrato delle risorse economiche e dei tempi di realizzazione. 
La scelta progettuale è stata quella di costruire un nuovo edificio in ampliamento di quello esistente, la piastra polifunzionale, che potesse ospitare adeguatamente le più moderne funzioni tecnologiche e organizzative, recuperando il vecchio edificio per funzioni a più basso livello di assistenza. 
La realizzazione complementare dei nuovi collegamenti verticali, delle ampie e luminose gallerie di distribuzione e soprattutto delle nuove centrali e reti tecnologiche, ha permesso di rifunzionalizzare l’intero complesso ospedaliero, valorizzando al meglio sia il patrimonio esistente, sia i nuovi investimenti, ma anche ottimizzando i tempi e le fasi di intervento per mettere via via a disposizione degli utenti le nuove realizzazioni prioritarie, senza attendere la fine dell’intero processo. 
L’intervento, ha comportato la demolizione del precedente ingresso-bar, inadeguato e in posizione non idonea, per lasciar posto alla costruzione di una nuova piastra polifunzionale, comprendente anche il nuovo corpo centrale dei collegamenti orizzontali e verticali, posto in posizione di cerniera tra il nuovo corpo di fabbrica e gli edifici esistenti. 
Tale nuovo edificio, che rappresenta l’ampliamento più consistente, nel quale sono collocati i servizi e i reparti speciali, è articolato in una piastra principale di circa 1.200 m2, su tre piani, con maglia strutturale libera e aperta di 7,80 m x 7,80 m, cui si affiancano due nuovi corpi di dimensioni più limitate, la colonna con i collegamenti verticali, di connessione all’ala principale est-ovest, e la galleria di collegamento alla palazzina sul lato ovest. 
L’edificio, così strettamente interconnesso all’esistente, consente la completa riorganizzazione dei percorsi generali e ospita tutte le funzioni di maggiore complessità tecnologica e assistenziale. Al piano terra è previsto il nuovo atrio generale e la relativa galleria principale di distribuzione. Dalla galleria principale di distribuzione, riservata al pubblico e agli utenti, si può accedere ai nuovi collegamenti verticali ai piani, gli ascensori per il pubblico e gli elevatori per i letti e il personale, in sostituzione della scala precedente, già demolita. Al centro di questo nodo, sul cavedio illuminato dall’alto, verrà realizzata la nuova cappella, ben accessibile sia per i pazienti interni, sia per i visitatori. I poliambulatori, vengono razionalizzati, concentrati in una unica area funzionale, e ridimensionati secondo le nuove esigenze del servizio. A questa nuova piastra polifunzionale, posta proprio sull’ingresso e davanti alla facciata principale dell’Ospedale esistente, sono assegnati i principali compiti di riorganizzazione generale dei percorsi e di riqualificazione complessiva della struttura. Con tale ampliamento infatti l’ospedale assume sostanzialmente un impianto planimetrico a croce, estremamente razionale, dove nella cerniera centrale è collocato il nuovo nucleo principale dei collegamenti verticali. 
L’intervento principale di ampliamento è stato completato con la sistemazione dell’area esterna mediante la riqualificazione del parco, del verde e dei percorsi dedicati, la riorganizzazione e l’ampliamento dei parcheggi.