NUOVO CAMPUS DI ARCHIETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO

Lo studio di architettura ODB – Ottavio di Blasi & Partners, in collaborazione con Renzo Piano Building Workshop, sta realizzando il progetto di riqualificazione per il nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano, un intervento che valorizza e sviluppa un’architettura che si affianca agli elementi storici esistenti, in un concept condiviso di “spazio di relazione” aperto alla cittadinanza.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Work in Progress - Engineering: MILAN INGEGNERIA
Work in Progress - Progetto Architettonico: ODB - OTTAVIO DI BLASI & PARTNERS | RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP
Inizio Lavori: 2018
Fine Lavori: 2019
Il progetto prevede un profondo ripensamento degli spazi presenti lungo via Bonardi, attuato non solo con la valorizzazione degli edifici storici del complesso, progettati negli anni Cinquanta da Vittoriano Viganò, Giordano Forti, Gio Ponti e Piero Portaluppi, ma anche con la costruzione di quattro nuovi edifici situati al livello interrato, dove attualmente è situato il patio di Architettura, uno dei maggiori poli di aggregazione del Campus. 
I tre nuovi edifici, realizzati con strutture in acciaio e solai in X-Lam e concepiti con un’altezza ridotta per garantire la perfetta visibilità dalla strada dei fabbricati esistenti, ospiteranno al loro interno un laboratorio all’avanguardia di modellistica architettonica, tecnologie digitali e di progettazione, oltre ad aule per la didattica e aree per lo studio supplementari, per un totale di 4.200 metri quadrati.  
Per dare spazio alle nuove realizzazioni, verrà demolito il vecchio laboratorio di modelli, denominato il “Sottomarino”, e il parcheggio interno, consentendo la nascita di un nuovo spazio verde aperto e vivibile di circa 8.000 metri quadrati che collegherà direttamente il “Trifoglio” e la “Nave” in un continuo di spazi aperti e chiusi, dove anche le coperture dei nuovi edifici saranno praticabili. 
Nello specifico, il laboratorio di modellistica architettonica, che occuperà una superficie di 1.600 metri quadrati suddivisi su due livelli, è destinato a diventare un esempio di eccellenza nella attività fisiche e digitali per l’architettura. Luogo di lavoro e formazione assistita per studenti e dottorandi, ospiterà al suo interno spazi riservati alle attività di modellazione, locali per macchine da modellismo, falegnameria, plotter da taglio, stampa 3D, officina metalli, set fotografico, locale verniciatura, teatro virtuale, zone espositive per modelli in scala 1:1. 
Il secondo edificio, invece, dedicato alle aule da disegno/laboratorio, occuperà una superficie di 2.700 metri quadrati organizzati su quattro piani dove troveranno post quattro aule da 130 posti mentre la terza struttura sarà interamente destinata alla didattica con tre aule da 288 posti complessivi su 800 metri quadrati. 
Infine, il cuore del progetto sarà il parterre: un lastricato urbano permeabile, costellato da oasi verdi dove trovano dimora più di 130 alberi, reale tessuto connettivo che collega le varie porzioni del campus; l’invaso del campus sarà rivestito dello stesso materiale, mirando a riqualificare il marciapiede di via Bonardi previsto parzialmente pedonale. 
A questo si aggiungono altri spazi verdi come le due terrazze allestite a piazze urbane, coperture degli edifici praticabili per manifestazioni ed eventi internazionali e fruibili dai non addetti ai lavori. Una sostanziale differenza, questa, rispetto ai campus universitari americani, cioè quella di essere concepiti come dispositivi urbani fondamentali. 
Il risultato finale sarà un Campus internazionale e all’avanguardia, perfettamente in linea con l’idea di Renzo Piano di rendere le città luoghi migliori attraverso l’apertura degli ambienti, la luce e luoghi di “urbanità” come il nuovo spazio verde, condiviso con la città e aperto a tutti. 
Il progetto è stato supportato in questi mesi grazie al crowdfunding che ha coinvolto gli Alumni e i sostenitori del Politecnico, che hanno raccolto ben 6 milioni di euro.  
I lavori sono iniziati nell’agosto 2018 e dovrebbero concludersi nel dicembre 2019. 

Crediti fotografici: OTTAVIO DI BLASI & Partners, Milan Ingegneria
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