STAZIONE ROMA TIBURTINA

Città: ROMA
Nazione: ITALIA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Progettista Architettonico: ABDR ARCHITETTI ASSOCIATI
Date: 2011
Il progetto per la Nuova Stazione di Alta Velocità Roma Tiburtina si inserisce in uno dei nodi cruciali dello sviluppo metropolitano di Roma proponendo un’inedita centralità urbana, in grado di riconnettere spazialmente e funzionalmente i due quartieri Nomentano e Pietralata, da sempre separati dal grande tracciamento ferroviario. Si tratta della composizione di aspettative e interessi differenti: da una parte le esigenze di controllo e di separazione necessarie alla gestione di una grande stazione ferroviaria per il traffico internazionale, alta velocità e regionale, dall’altra la necessità di costruire una grande piazza urbana, una sorta di monumentale boulevard sopraelevato che risolvesse la connessione tra i due quartieri. La grande galleria pedonale costruita sul sedime ferroviario può concretamente proporsi non solo come Stazione-Ponte, ma anche come grande piazza urbana coperta, occasione di scambio sia intermodale che sociale e urbano. In questa operazione di innovazione tecnologica e spaziale si può rintracciare anche la reinvenzione della tipologia ottocentesca della grande galleria vetrata. Una grande “barra” luminosa, un volume vetrato lungo circa 350 metri e largo 60 sospeso sui binari ed appoggiato sui due atrii urbani di Nomentano e Pietralata, ai quali si affida il compito di collegare la Stazione con le piazze, i flussi di traffico, le utenze complesse dei contesti circostanti. La stazione si costruisce sulla piattaforma metallica esistente, orientata secondo il sistema delle giaciture urbane preesistenti. Questa poggia su una serie di piloni fondati sulle banchine e pone la quota della stazione ferroviaria, nonché dell’intero boulevard architettonico, a +9,00 metri dalla quota dei binari. A causa delle sensibili oscillazioni a cui è sottoposto l’impalcato della grande piastra, la struttura resistente è concepita come una “grande copertura”, un grande tetto metallico costituito da una struttura reticolare estradossata. Un “riparo sovrano” al quale sono appesi i volumi semitrasparenti che ospiteranno le funzioni di maggiore pregio: vip lounges, internet offices, uffici privati e ristorazione. La loro sagoma è suggestivamente incorniciata dall’involucro di vetro, che è sospeso alla copertura metallica ed appoggiato alla piastra esistente. La scelta di un assetto “tutto appeso” è in grado di ottimizzare le campate strutturali, contrastando le criticità derivanti dalle vibrazioni trasmesse dal traffico ferroviario e dall’azione del vento (vincitore del premio Eurosolar Italia edizione 2002). 
Crediti fotografici: Studio Maggi by Moreno Maggi, Luigi Filetici