NUOVA FUNIVIA DEL MONTE BIANCO

Città: COURMAYEUR
Nazione: ITALIA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Date: 2015
Il progetto di Carlo Cillara Rossi si ispira ai cristalli di ghiaccio e ai riflessi di neve per raggiungere i 3.466 metri di altezza.
La nuova funivia del Monte Bianco disegnata da Carlo Cillara Rossi a Courmayeur deve le sue forme inusuali al rapporto con la neve e i cristalli di ghiaccio: ora le linee sono più dolci ed ondulate, ora spigolose e spezzate. È comunque molto simile a un’astronave la struttura che è stata costruita proprio sulla sommità di una delle cime del Monte Bianco.  La funivia consente di raggiungere i 3.466 metri di altezza, rendendo accessibile un panorama un tempo riservato soltanto agli alpinisti.
L’alluminio, l’acciaio e il vetro sono i protagonisti di questa costruzione: materiali altamente performanti, capaci di contenere al massimo le dispersioni energetiche, di garantire un involucro altamente  trasparente e di far fronte alle condizioni atmosferiche estreme, tipiche di queste altitudini. Per consentire alle cabine di superare il dislivello sono stati istallati piloni alti fino a 102 metri, la cui forma è variabile ed è pensata individualmente per resistere alle raffiche di vento.
Il tratto completo della funivia è composto da tre stazioni; oltre a quella a valle e a quella in cima, infatti, è stato necessario aggiungere una tappa  intermedia. La funivia vede il suo nucleo più tecnologico, un mix tra ingegneria e design di notevole qualità, nella terza stazione, a Punta Helbronner.
In tutte e tre le stazioni sono stati installati i sistemi per finestre e facciate Schüco, customizzati e realizzati grazie al know-how tecnologico di AZA – Aghito Zambonini Spa che si è occupata dell’ingegnerizzazione del progetto. Questi sistemi hanno permesso di realizzare finestre e facciate in grado di resistere a a temperature fino a -35 °C e a raffiche di vento di 170 km/h.
Il progetto ha richiesto una straordinaria attenzione sia nella progettazione sia nell’ambito della logistica di cantiere, aspetti per i quali è stato fondamentale l’utilizzo dei software parametrici e di gestione dell’edificio attraverso modelli 3D.