NUOVA FIERA DI ROMA

Il progetto della Nuova Fiera di Roma, sorge in un’area limitrofa all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci”, privilegiando l’inserimento in una rete infrastrutturale su larga scala che ne consenta la massimizzazione dell’accessibilità. Si propone, pertanto, come soluzione di ampio respiro destinata a soddisfare richieste di mercato concepite su scala territoriale.
Città: ROMA
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: STUDIO VALLE PROGETTAZIONI
Date: 2006
Il progetto nasce da una risposta puntuale alle specifiche richieste della committenza orientate a favorire la massima flessibilità d’uso degli spazi espositivi, l’efficienza gestionale dell’attività fieristica e la semplificazione nella manutenzione dei manufatti. 
Tuttavia, la ricerca progettuale è stata condotta con l’intento di perseguire un’immagine d’insieme sobria ed equilibrata attraverso l’adozione di soluzioni volte al potenziamento dell’espressività dei singoli componenti tecnologici. Le risorse a disposizione e la ristrettezza dei termini di realizzazione hanno comportato un ricorso esteso alla prefabbricazione degli elementi strutturali e architettonici.  
Un’unica e ben riconoscibile norma compositiva definisce la maglia modulare e le volumetrie nette dei padiglioni espositivi. L’impianto planimetrico e le soluzioni architettoniche propongono un’immagine basata sull’immediata riconoscibilità dei singoli elementi, necessaria anche a favorire l’orientamento del pubblico. Il camminamento in quota, spina portante del sistema, si sviluppa linearmente verso i volumi d’ingresso più periferici seguendo due semiassi paralleli alla Via Portuense, leggermente sfalsati fra loro, lungo i quali sono disposti a pettine i padiglioni. La circolazione pedonale è completamente svincolata, in occasione degli eventi fieristici, dai traffici veicolari di servizio, distribuiti a livello del terreno. 
L’elemento cardine della Fiera è rappresentato dal Centro Direzionale, un parallelepipedo in acciaio e cristallo, ingresso e raccordo dell’intero insediamento. Distribuito complessivamente su cinque livelli fuori terra ospita, a piano terra, una hall, il cui volume triangolare taglia il prisma regolare dell’edificio, e, nei rimanenti piani, spazi per la ristorazione, uffici operativi e aree di servizio dell’Ente Fiera e della società di gestione, oltre a zone per le attività di rappresentanza degli organizzatori degli eventi.  
La passerella pedonale è coperta da una complessa quanto suggestiva tensostruttura, elemento caratteristico della sua immagine architettonica, costituita da sette strisce parallele in coil di acciaio inox sospese con funi a una sequenza di cavalletti cilindrici in acciaio bianco. Completamente aperta sui fianchi, permette di abbracciare con un solo sguardo la dimensione locale della Fiera e quella territoriale della campagna romana prossima alla costa. 
La scelta cromatica degli elementi strutturali e di rivestimento costituenti i padiglioni, la passerella pedonale, il centro direzionale, è stata condizionata tanto dall’intenzione di minimizzare l’impatto delle volumetrie, quanto dalla volontà di esaltare le soluzioni strutturali attraverso il contrasto cromatico tra ombre portate e superfici riceventi.