NORTON MUSEUM OF ART

Fondato nel 1941 per ospitare la collezione di arte moderna e contemporanea dell’industriale Ralph Hubbard Norton e sua moglie, Elizabeth Calhoun Norton, il Norton Museum of Art di Palm Beach ha riaperto le porte dopo un importante intervento di ristrutturazione e ampliamento dello studio Foster + Partners.
Nazione: STATI UNITI D'AMERICA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: FOSTER + PARTNERS
Inaugurazione: 2019
L’edificio, realizzato da Marion Sims Wyeth come un’elegante serie di padiglioni in stile Art Déco posizionati attorno a un cortile centrale, aveva già subito un primo intervento di ristrutturazione nel 2001 a cura di Chad Floyd dello studio Centerbrook Architects che aveva rotto la caratteristica simmetria dell’impianto originale. 
Il progetto, infatti, aveva previsto la realizzazione di una nuova ala in grado di raddoppiare la superficie espositiva e il trasferimento dell’ingresso principale, originariamente collocato a ovest, a sud con la creazione di un nuovo parcheggio. 
Con il continuo espandersi della collezione, nel 2011 il museo ha deciso di ampliarsi nuovamente e nel 2016 lo studio inglese guidato dall’architetto premio Pritzker Sir Norman Foster ha dato il via ai lavori. 
L’intervento di Foster + Partners celebra la storia del museo e si basa su una serie di aggiunte eleganti, accurate e coerenti che ripristinano la logica dell’impianto originale di Wyeth riaffermando la chiarezza dell’asse principale, bilanciando le diverse altezze del complesso e offrendo una serie di strutture flessibili e accoglienti in grado di rendere il museo non solo un punto d’incontro per la comunità locale ma anche una destinazione culturale di livello mondiale. 
La facciata principale, a ovest, ridefinisce oggi il rapporto del museo con la città e riafferma l’ingresso principale sull’asse centrale del complesso. Tre nuovi padiglioni a doppia altezza, che possono operare indipendentemente dal museo, scandiscono la nuova entrata e mediano tra le gallerie originarie più basse e la Nessel Wing, l’ala ampliata nel 2001 e oggi alta tre piani. 
A caratterizzare i tre padiglioni, che ospitano al loro interno un auditorium da 210 posti, spazi per eventi, caffetteria e ristorante, è la loro copertura, una sorta di grande pensilina metallica che sovrasta l’ingresso allungandosi verso un ampio prato da cui svetta un folto baniano di ottant’anni.  
Nonostante le sue imponenti dimensioni l’intervento risulta leggero, luminoso e penetrabile, in armonia con l’estetica originale. Un altro elemento che distingue il progetto è la sua immersione nella natura. 
Approfittando del meraviglioso clima della Florida, lo studio ha immaginato un paesaggio tropicale sia per la corte interna, trasformata in un giardino raccolto, sia per il nuovo giardino delle sculture a sud. 
In un’epoca in cui l’architettura richiede sempre più nuovi stimoli e particolarità in grado di attrarre il pubblico, la totale deferenza verso il museo e la sua storia si configura come l’elemento più audace e innovativo dell’intervento. 

Crediti fotografici: Foster + Partner
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