NEW BUILDING BERTOLA

Nel centro storico di Torino, lo studio Iotti + Pavarani Architetti, in collaborazione con Artecna, ha realizzato un’importante operazione di rigenerazione urbana, demolendo e ricostruendo un edificio ora sede degli uffici di Reale Group, parte del Gruppo Reale Immobili.
Città: TORINO
Nazione: ITALIA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: IOTTI + PAVARANI ARCHITETTI
Date: 2016
Il New Building Bertola, che include la gran parte dell’isolato tra Corso Siccardi, Via Bertola, Via Santa Maria e Via San Dalmazzo, è composto da tre edifici collegati tra loro, rispettivamente di 9, 5 e 6 piani, per 23.500 metri quadrati, caratterizzati da un involucro esterno materico e compatto di 8.000 metri quadrati, che, salvaguardando le facciate storiche, è in perfetta sintonia con gli edifici limitrofi. 
Alla base dell’importante e innovativo palazzo, che ha richiesto un investimento di circa 50 milioni di euro, sia la necessità di trasferire una serie di funzioni attive in varie sedi cittadine in un’unica centrale operativa di nuova concezione sia l’obiettivo di realizzare, in perfetta coerenza con la cultura aziendale, un vero e proprio network efficiente e interconnesso con la vicina sede di Reale Mutua in Via Corte d’Appello 11. 
Perfettamente in linea con la filosofia di Gruppo, sintetizzata nel claim “Together More”, i concetti-chiave del progetto riguardano direttamente l’evoluzione delle modalità di lavoro, il benessere delle persone e la creazione di luoghi di incontro e di relazione, modalità già seguite nella recente ristrutturazione della sede di Madrid delle società spagnole di Reale Group.  
Il nuovo edificio diventerà un’ulteriore, concreta testimonianza del radicamento di Reale Group nella città di Torino e del legame unico e speciale che, negli ultimi anni, si è ulteriormente rafforzato, alimentato da livelli costanti e crescenti nelle assunzioni di personale, da un’ampia serie di iniziative di responsabilità sociale, in ambito sia culturale sia sportivo, e dal sostegno offerto a numerosi progetti di charity sul territorio. 
La pianificazione degli spazi degli uffici, per un totale di 850 postazioni di lavoro, segue principi di flessibilità, modularità e adattabilità, per far fronte al mutare degli assetti organizzativi e al dinamismo delle esigenze logistiche.  
Gli interni offrono un’ampia gamma di spazi in cui muoversi agevolmente, pensati per le diverse tipologie di lavoro: posti convenzionali nell’open space, aree di condivisione indoor e all’aperto, sale meeting e quiet zone per ricercare il massimo della concentrazione, oltre a un ampio auditorium da 280 posti. Infine, una serie di servizi per la fruizione quotidiana dell’edificio offre un valore aggiunto e particolare: 136 metri quadrati di parcheggio per le bici, 193 posti auto, la palestra, la splendida corte interna di 1.700 metri quadrati (di cui 350 metri quadrati di verde) che fa da collegamento tra le tre palazzine, le aree verdi e i luminosi spazi che si affacciano sulle diverse terrazze ai piani.  
La logica dei servizi è studiata per consentire semplicità di accesso e compatibilità con tutti i dispositivi mobili, per condividere semplicemente qualsiasi contenuto: presentazioni, slide, video. 
Attenzione e cura del territorio si riflettono anche in un senso di profonda sensibilità nel ridurre al massimo gli impatti ambientali; l’edificio raggiunge la classe energetica “A”, secondo la Normativa Regionale, ed è in corso la procedura di certificazione LEED per il livello Platinum. Il New Building Bertola è caratterizzato da una forte vocazione alla sostenibilità e il progetto è stato ispirato dalla ricerca di straordinari standard di efficienza e di eccellenza, finalizzati all’ottenimento di alte prestazioni, al minor costo energetico e di gestione.  
Qualche esempio: il sistema di climatizzazione è progettato per una distribuzione uniforme e a bassa velocità dell’aria e per garantire il massimo comfort; l’edificio dispone di un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 50 Kw e di un impianto geotermico per il recupero e lo sfruttamento di calore dal sottosuolo; gli apparecchi illuminanti, dotati di tecnologia Led, sono controllati da un regolatore dell’intensità, con sensori che registrano il grado di illuminazione naturale.  
La struttura garantisce, dunque, un’elevata qualità dell’ambiente interno, sintetizzata dalla sigla IEQ (Indoor Environmental Quality), ottenuta tramite un equilibrio di elementi legati all’architettura, alla climatizzazione, all’acustica e all’illuminazione per offrire le migliori condizioni ambientali in termini di comfort termo-igrometrico, qualità dell’aria interna ed efficace illuminazione naturale. 

Crediti fotografici: Fernando Guerra