MUSEO DELLA CONCIA

Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: CARMASSI STUDIO DI ARCHITETTURA
Date: 2009
Il progetto ipotizza la realizzazione di un Museo del Cuoio attraverso il recupero di alcuni degli edifici e delle aree che fanno parte del complesso costruito dalla Conceria Lapi e dal Macello Comunale, abbandonati da tempo. Il progetto si propone di conferire un aspetto ordinato e riconoscibile al complesso, liberando la parte centrale dell’area, che viene trasformata in piazza pubblica regolare affacciata sul lato strada, delimitata sugli altri tre lati dagli edifici museali in parte ottenuti dal restauro di quelli esistenti ed in parte di nuova costruzione. Sul lato nord-est la Conceria Lapi con la sua volumetria regolare viene conservata fedelmente nello stato in cui si trova con poche opere di verifica e di consolidamento dei solai e del tetto, dopo essere stata liberata dalle superfetazioni precarie e insignificanti che l’aggrediscono sui lati. Essa sarà un reperto archeologico, da visitare nella seconda parte del percorso museale insieme alle attrezzature e ai materiali che saranno di nuovo collocati al suo interno. Sul lato Nord-Est un nuovo e sottile edificio di forma lenticolare collega con le due estremità trasparenti la vecchia conceria e una lunga loggia di accesso, costruita sul lato opposto in modo da formare un complesso a forma di C che racchiude la nuova piazza. La parte più preziosa del macello, costituita dal prospetto monumentale viene conservata come porta di accesso al complesso. L’edificio di forma lenticolare, costruito con una struttura continua di calcestruzzo armato, rivestita sui lati esterni ed interni di mattoni pieni a vista, costituisce la parte introduttiva al Museo. L’ingresso è ottenuto da un volume trasparente a tutta altezza disposto nello spigolo sud, alla fine di un percorso coperto che collega il museo con la strada. Esso introduce in un semplice volume a doppia altezza, attraversato per tutta la lunghezza da un ballatoio collegato a terra da una ampia scala a due rampe, immediatamente percepibile e da un ascensore accolto in un volume trasparente in ferro e vetro disposto nella mezzeria. Questo grande spazio è illuminato dall’alto attraverso un lungo lucernario e da poche aperture per economizzare le superfici espositive. I servizi igienici trovano posto sotto la soletta della scale e la parte iniziale del ballatoio mentre la portineria ed il guardaroba saranno accolti in una appendice disposta sul lato nordest, nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Il visitatore, dopo aver percorso la spazio museale a piano terra, dove i materiali espositivi gli consentiranno di comprendere i procedimenti della concia e la loro evoluzione storica, potrà accedere, attraverso un canale vetrato, alla vecchia conceria, attrezzata come se fosse stata abbandonata per un evento imprevisto. Questo passaggio tra il nuovo edificio e la vecchia conceria è pensato come una vera e propria cerniera funzionale e strutturale che consentirà una agevole realizzazione dell’intero complesso ed una più facile lettura dello spazio.
Crediti fotografici: Carmassi Studio di Architettura