MIRAZUR

Porta una firma italiana il sesto miglior ristorante al mondo e primo in Francia: il “Mirazur” di Mentone è stato infatti ideato e progettato nel 2001 dall’architetto milanese Vittorio Grassi, in collaborazione con il collega londinese Rick Mather.
Città: MENTONE
Nazione: FRANCIA
Tipologia: OSPITALITÀ
Progettista Architettonico: MICA | VITTORIO GRASSI ARCHITETTO & PARTNERS
Date: 2001
Il ristorante, premiato con 2 stelle Michelin e diretto da 10 anni dallo chef argentino Mauro Colagreco, è infatti salito quest’anno dall’undicesima posizione del 2015 al sesto posto mondiale secondo The World's 50 Best Restaurants, “l’Oscar” della gastronomia.  
Il Mirazur vanta un design contemporaneo, elegante e sempre attuale, a 15 anni dalla sua prima apertura. Il risultato del progetto di trasformazione dell’edificio originario, una rotonda risalente agli anni ’30, è infatti un ristorante raffinato con i tratti tipici della progettualità dell’architetto milanese: trasparenza, luminosità e cura dei dettagli. Situato ai piedi della montagna e a strapiombo sul mare, a due passi dall’Italia e dall’antico posto di frontiera, il Mirazur è immerso in una vegetazione lussureggiante, distendendosi sul fianco della collina su 3 livelli. In particolare la sala ristorante, spaziosa, elegante e luminosa, abbraccia il mare all’orizzonte e la città vecchia di Mentone attraverso l’arco della baia sottostante. 
Per ottenere questo effetto l’architetto ha ampliato le finestre originarie dell’edificio fino alla struttura portante e fino a creare grandi affacci con una vista mozzafiato. 
Le nuove ampie vetrate a tutt’altezza e senza telaio proteggono le nuove aperture e all’occorrenza si ripiegano a libro contro i pilastri circolari dando respiro verso il mare e il giardino. Grandi tende bianche di tela grezza a sbalzo verso l’esterno del perimetro dell’edificio e il bancone del bar che si protende verso il mare donano ulteriore dinamicità al Mirazur. 
A segnare il rispetto per il contesto e la natura del paesaggio, e in voluto contrasto con la raffinatezza della cucina di Mauro Colagreco, l’architetto ha utilizzato materiali semplici e naturali per le finiture: i vetri extrachiari delle finestre, l’intonaco bianco per i muri, la pietra locale a spacco per il pavimento, le tende in tessuto grezzo, l’acciaio grigio e, infine, gli arredi in legno naturale e vimini.  
Il “Mirazur”, accoglie i suoi ospiti in vari spazi: la sala ristorante, la veranda, il bar lounge e la terrazza giardino per una capacità complessiva di 250 coperti per la cena e di 500 invitati per un cocktail. Un giardino di piante aromatiche, collegato direttamente al piano terra dell’edificio, ospita oltre all’albero di avocado noto come uno dei più grandi e antichi della Costa Azzurra, piante di limoni, aranci, mandarini e pompelmi. Nell’orto crescono la menta, la cipolla, la salvia, l’origano e i fiori commestibili con i quali Mauro Colagreco inventa piatti colorati e audaci, ispirato dalla terra e dal mare.

Crediti fotografici: MICA