MART - ROVERETO

Città: ROVERETO
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: MARIO BOTTA
Date: 2002
Il nuovo complesso museale e culturale di Rovereto, progettato dall’architetto ticinese Mario Botta, sorge subito all’interno del fronte dei palazzi storici del centro cittadino, collocazione studiata appositamente in modo da non modificarne l’aspetto. Il volume, di tre piani fuori terra, si articola intorno a una piccola piazza coperta; caratteristica principale dell’edificio è il grande spazio espositivo al livello superiore, con lucernari dotati di frangisole automatizzati in grado di mantenere sempre la stessa inclinazione di luce ad ogni ora del giorno e controsoffitti sagomati appositamente conformati per offrire una perfetta illuminazione diffusa sulle opere esposte. Per realizzare le particolari sagome a campana sono state impiegate lastre in gesso rivestito BPB Placo, poste in opera su una speciale struttura metallica; tale soluzione ha implicato un notevole lavoro di tracciatura, in quanto le svasature non solo dovevano essere collegate con i 190 lucernari, ma anche intestarsi ad angolo retto con le altre parti in piano e raccordarsi con il rivestimento delle colonne in cemento armato, anch’esse rivestite con le medesime lastre. L’ingrossamento delle colonne, che nasconde all’interno una parte dell’impianto elettrico, è così diventato il punto di partenza dei tracciamenti, ed è stato calcolato in modo da trovarsi in asse con gli incroci delle sagomature; notevole la precisione richiesta, dal momento che su tutto l’insieme, della superficie di oltre 7000 mq, la tolleranza permessa era inferiore ai 2 mm. Nei lucernari, dove termina l’arco superiore, al fine di ospitare all’interno l’illuminazione a luce riflessa è stato realizzato un rientro continuo lungo tutta la superficie; nella parte piana inferiore sono invece posizionate le bocchette di emissione collegate ai condotti di ricircolo dell’aria che passano all’interno della struttura metallica di supporto del gesso rivestito. Lastre Placo sono state utilizzate in tutto l’edificio anche per rivestire i pannelli prefabbricati in cemento armato delle pareti perimetrali e, tramite incollaggio, le murature interne in blocchi di cemento, per un totale di 11.000 mq di contropareti su struttura metallica e 20.000 mq di lastre incollate. Nella zona degli archivi, che occupa il piano inferiore, pareti perimetrali, divisori, soffitti e colonne sono ricoperti con lastra piana antifiamma in modo da raggiungere una protezione antincendio REI 180, per un’insieme di superficie pari quasi a 6000 mq. Identiche lastre antifiamma realizzano le speciali canalizzazioni di sicurezza destinate alla circolazione dell’aria all’interno degli archivi in caso di incendio. Tali condotti sono sigillati con silicone al fine di evitare perdite d’aria; inoltre le triple lastre sono sovrapposte con andamento sfalsato per ottenere una perfetta tenuta.
Crediti fotografici: Archivio fotografico Mart, Fernando Guerra