M6B2 TOWER OF BIODIVERSITY

"Il rapporto tra l'altezza di un edificio e la sua sostenibilità è un argomento che attualmente occupa le menti di molti urbanisti. Questo perchè la città non può espandersi all'infinito nel paesaggio. In Francia invece l'urbanistica da "villaggio" sembra resistere categoricamente alla città verticale, senza considerare il suo vero potenziale. Uno degli obiettivi del nostro progetto è quello di sedare queste esitazioni."
Città: PARIGI
Nazione: FRANCIA
Tipologia: MIXED USE
Progettista Architettonico: MAISON ÉDOUARD FRANÇOIS
Date: 2016
Beneficiando di una deroga rispetto al limite di Parigi oltre il 37esimo metro di altezza, l'edificio più alto del progetto è alto 50 metri. 
Ricoperto con piante proveniente da aree naturali selvagge, la torre è uno strumento per la semina: permette al vento di diffondere una certa tipologia di semi nell'ambiente urbano. 
La sua altezza è un elemento chiave per la capacità di rigenerazione della biodiversità urbana. Il suo rivestimento in titanio genera effetti moirè che gli conferiscono un carattere fluttuante. La torre è così non solo uno strumento per lo sviluppo del quartiere, ma anche uno strumento per uno sviluppo, a più ampia scala, come un "distillatore" di verde per il paesaggio urbano parigino. 
La strategia di landscape si sviluppa in tre fasi: prima con viti rampicanti, poi con alberi di conifere che si sviluppano dai cinque ai dieci anni ed infine con alberi a crescita lenta, come querce che crescono in venti e più anni. La facciata verde vegetale della torre si estende dal centro del blocco agli edifici circostanti. Questi edifici più piccoli sono più semplici, con facciate in zinco e alluminio. 

Photo credits: Pierre L'Excellent