LOW ENERGY EXPERIMENTAL HOUSE

Il progetto sperimentale, realizzato in una zona pianeggiante a metà strada tra Milano e Como, è stato pensato al fine di conseguire i più elevati standard di ecosostenibilità e biocompatibilità, con una considerevole attenzione allo studio degli aspetti bioclimatici, impiantistici e di massima riduzione delle dispersioni energetiche dell’involucro edilizio.
Città: COMO
Nazione: ITALIA
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: ANGUS FIORI ARCHITECTS
Date: 2017
Il volume del fabbricato si dispone con una maggiore estensione lungo l’asse est-ovest per favorire l’esposizione a Sud. La facciata Sud è composta da una prevalenza di aperture trasparenti che favoriscono i guadagni diretti solari negli ambienti interni e da rivestimenti in pannelli di vetro retroverniciato e in fibra di vetro riciclata. La facciata Nord è invece maggiormente opaca e fortemente coibentata, al fine di limitare le dispersioni energetiche dell’involucro edilizio, con rivestimento in marmo botticino su sottostruttura in acciaio e legno. I prospetti Sud-Est-Ovest, rivestiti con pannelli vetrati, sono interrotti da degli aggetti in legno e zinco-titanio che permettono la rifrazione solare estiva sulle pareti verticali, con conseguente riduzione del carico termico e una maggiore permeabilità solare invernale, quando la radiazione solare è invece più orizzontale. Assolvono inoltre alle stesse funzionalità il volume in aggetto del piano primo rispetto a quello sottostante ed uno spazio buffer apribile d’estate. La particolare morfologia dell’edificio e i vari sistemi di schermatura e di illuminazione naturale delle zone giorno consentono quindi di ottimizzare le risorse nelle varie stagioni e di avere l’accesso al sole durante la stagione invernale. Le simulazioni di shadow range sono verificate per ogni mese dell’anno attraverso il software Ecotect. Il progetto è integrato da una disposizione della piantumazione che consente la correzione acustica della residenza. All’interno, sono stati progettati degli ambienti estremamente luminosi e visivamente permeabili tra loro, con una unica scala a sbalzo in rovere che aggetta da una parete verticale e collega tutti i livelli. Alcuni pannelli verticali in vetro a tutta altezza assolvono alla funzione anticaduta. I controsoffitti sono, in genere, realizzati in legno di larice fresato con strisce di illuminazione a led integrate. Il volume centrale dell’edificio è attraversato verticalmente da uno spazio a doppia altezza e da una passerella aerea che collega gli ambienti notte; è dotato di un sistema di ventilazione naturale che prevede delle aperture in copertura comandate elettricamente per creare l’effetto camino. La ventilazione passiva del manufatto è anche garantita da sistemi di microventilazione dell’involucro. Le soluzioni finalizzate al miglioramento del comfort termico e del risparmio energetico non riguardano però solamente la morfologia dell’edificio ed i sistemi passivi con esso integrati ma anche i sistemi attivi, quali il solare termico e fotovoltaico, integrati con un sistema di pompe e scambiatori di calore, la ventilazione meccanica controllata, un sistema di accumulo acs a sua volta integrato con una termostufa a pellet e legna, così da raggiungere l’obiettivo di avere una forte riduzione del fabbisogno termico e di classificare l’edificio in classe energetica A+. La distribuzione del riscaldamento avviene tramite pavimenti radianti compresi in una stratigrafia di elementi posati a secco. Il sistema costruttivo dell’intervento ha previsto la realizzazione di un piano interrato con strutture in calcestruzzo armato oltre a due livelli fuori terra realizzati a secco con un sistema prefabbricato a telaio misto legno-acciaio e solai lignei del tipo cassonato. Anche le stratigrafie dell’involucro esterno sono state previste per essere interamente montate a secco con una scelta sempre indirizzata verso l’impiego di materiali ecosostenibili come pannelli in fibra di vetro riciclata, gessofibra e isolanti in lana di legno. Con la stessa filosofia sono stati pensati i rivestimenti interni dove sono stati posati pavimenti in doghe di rovere spazzolato e sbiancato certificato f.s.c., vernici e stucchi di origine minerale e vegetale, gres porcellanato con componenti provenienti da materiale riciclato.

Foto di Filippo Romano
Pubblicato su Modulo 410/2017