LASCAUX IV - CENTRO INTERNAZIONALE DI ARTE RUPESTRE

Il Centro Internazionale di Arte Rupestre, progettato a Montignac da Snøhetta come un taglio nel paesaggio, è stato inaugurato il 10 dicembre 2016.
Città: MONTIGNAC
Nazione: FRANCIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: SNØHETTA
Date: 2016
Il progetto aggiunge un importante tassello al progetto complessivo del sito archeologico scoperto nel 1940 dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco nel 1979. 
La Grotta è conosciuta dagli archeologi come la “Cappella Sistina della Preistoria” per il suo valore storico e spirituale e ospita dipinti risalenti a oltre 20.000 anni fa tra i migliori esempi conosciuti di arte del Paleolitico. 
Il Centro Internazionale di Arte Rupestre, progettato in collaborazione con SRA e alla scenografa Casson Mann, ha messo in scena una replica perfetta del complesso e dei suoi graffiti: gli architetti, infatti, hanno ricreato un itinerario sotterraneo in qualche modo equiparabile a quello originale, usando un cemento che richiama la pietra e impiegando le cavità del percorso come supporto per le riproduzioni dei primi graffiti dell’umanità. 
L’edificio sobrio, solido e monolitico in continuo dialogo con le formazioni rocciose delle colline e con il paesaggio agrario, è concepito quindi come un taglio nel paesaggio che invita i visitatori nel mondo della preistoria. I visitatori, una volta entrati nella lobby salgono su un ascensore che li conduce sul tetto per godere della vista panoramica di Montignac e della valle della Vézère. Da qui un percorso in discesa che segue la pendenza del tetto li accompagna all’ingresso della grotta. Questo espediente facilita la transizione mentale nel tempo e nello spazio, ricreando un’esperienza simile a quella dei primi scopritori della grotta. 
All’interno della grotta artificiale l’atmosfera ricrea l’ambientazione umida e buia delle cave dove i suoni sono ovattati e la temperatura è di sedici gradi. Questa sequenza di spazi è dedicata alla contemplazione. 
All’uscita dalla grotta i visitatori arrivano in uno spazio di transizione chiamato il Giardino delle Caverne che offre l’opportunità di riadattarsi al contesto esterno dopo l’esperienza emotiva vissuta all’interno del museo. 
La replica della grotta è stata sviluppata attraverso tecnologie avanzate di laser 3d per la scansione e la fusione per replicare la grotta con la tolleranza di 1 millimetro. Dopo la costruzione le grotte sono state sottoposte a un processo analogico: 25 artisti hanno passato due anni a dipingere a mano 900 metri di roccia con pigmenti che i pittori preistorici utilizzavano 20.000 anni fa per ricreare i dipinti e le incisioni con il massimo livello di precisione. 

Crediti fotografici: Luc Boegly + Sergio Grazia