KING FAHAD NATIONAL LIBRARY

La King Fahad National Library di Riyadh, già uno degli edifici culturali più importanti di tutta l’Arabia Saudita, è stata nell’ultimo periodo al centro di un progetto di sviluppo urbano a Olaya, uno dei quartieri della città.
Città: RIYADH
Nazione: ARABIA SAUDITA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: GERBER ARCHITEKTEN
Date: 2014
La biblioteca è stata oggetto di un restauro svoltosi nel pieno rispetto del contesto culturale del luogo, emergendo dall’eterogeneo tessuto edilizio che la circonda. 
Si tratta infatti di un quartiere in rapida evoluzione, e la biblioteca vuole esserne il nuovo cuore pulsante.  
Al vecchio edificio, ora archivio e centro conoscenza, è stato annesso un nuovo volume di dimensioni imponenti, molto luminoso ed aperto verso il parco urbano all’interno del quale si inserisce. 
Parco ed edificio sono stati entrambi progettati dallo studio tedesco Gerber Architekten, con un disegno che combina piazze ed ampi spazi verdi nuovi ed esistenti, in modo originale ma senza tuttavia dimenticare i principi dettati dalla conservazione dei monumenti storici. La pianta cruciforme è celata ed inglobata dall’ampliamento, creando la situazione dell’edificio nell’edificio; la cupola di copertura, prima in cemento, è stata ricostruita in acciaio e vetro e resta ferma nel suo ruolo di simbolo di tutto il complesso. 
Al piano di ingresso, insieme all’atrio, troviamo alcuni spazi espositivi, un ristorante ed una libreria; al primo piano, un’area ad uso esclusivo delle donne, che possono qui leggere e studiare senza burka. 
L’area pubblica interna collocata al terzo piano è accessibile ai visitatori che percorrono un sistema di passerelle che ha come punto di inizio la sala lettura, illuminata dalla cupola vetrata. Il resto della copertura è costellato da lucernari la cui luce è specialmente filtrata da membrane bianche in tessuto, che permettono una distribuzione uniforme ed ottimale del fascio luminoso. 
Il tessuto caratterizza anche la facciata dell’edificio, vera protagonista del progetto. La tela, in moduli romboidali, configura un pattern di rivestimento che, con un gioco di pieghe e risvolti, è in grado di celare e svelare allo stesso tempo. Una struttura tridimensionale in acciaio regge il complesso di sistema di membrane che svolge non solo la mera funzione di brise-soleil, ma è anche evocazione della decorazione araba tradizionale, modulare ed arabescata; un paradigma estetico qui reinterpretato in chiave assolutamente moderna. 
Di notte, inoltre, lo speciale tessuto trasforma l’edificio in una lanterna, illuminata dall’interno di colori diversi.  
Tornando all’espetto funzionale, in qualità di schermatura solare si tratta di un rivestimento molto efficiente, che lascia passare solo il 7% della radiazione solare, garantendo allo stesso tempo la permeabilità visiva. In sinergia con un impianto di raffrescamento a pavimento, garantisce comfort termico e risparmio energetico: tecnologie perlopiù inedite nel mondo arabo. 

Crediti fotografici: Christian Richters