KING'S CROSS GASHOLDERS

La riconversione dei tre antichi gasholder in edifici residenziali è stata sviluppata creando un dinamico confronto tra antico e nuovo. L’estetica dell’architettura industriale e la materialità dura dell'esistente griglia in ghisa contrasta la forte illuminazione degli spazi interni e la nuova funzione dei blocchi.
Città: LONDRA
Nazione: REGNO UNITO
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: WILKINSONEYRE
Date: 2018
King’s Cross è il più grande intervento di riqualificazione in Europa, il quale ha conservato la ricca identità industriale del luogo. Tra le caratteristiche più distintive dell’area vi è la presenza dei tre gasholder in ghisa originariamente costruiti nel 1867. Essi sono stati abbandonati quando l’industria pesante si è trasferita al di fuori della città e smantellati nel 2001 per permettere la costruzione del Tunnel della Manica.

La competizione vinta nel 2002 dallo studio WilkinsonEyre ha previsto la costruzione di tre edifici residenziali collocati all’interno dell’esistente gabbia metallica dei gasholder. I tre blocchi residenziali sono scanditi da diverse altezze al fine di suggerire il movimento originario dei gasholder, che si muovevano in alto e in basso a seconda della pressione del gas. Un quarto “tamburo” è collocato al centro come una corte aperta che prende forma dai punti di intersezione delle tre strutture in ghisa. 
Lo schema prevede 145 appartamenti, una palestra, una spa, un’area per eventi business, uno spazio leisure ed un’area ristorante e bar. 
L’accesso agli appartamenti avviene attraverso la corte centrale, dalla quale si accede privatamente ad ogni blocco residenziale. I tre edifici sono collegati attraverso corridoi circolari che circondano la corte, dove la luce si riflette in uno specchio d’acqua centrale. 

In un gioco di contrasti, i tetti giardino portano la natura in un sito dal passato industriale. La forma circolare degli edifici scandisce fortemente gli appartamenti, i quali sono esposti alla luce in modo da sfruttare l’illuminazione naturale, con le camere giorno e notte collocate lungo il perimetro. La forma della griglia in ghisa ha permesso la realizzazione di appartamenti open-plan, caratterizzati da molteplici orientamenti e viste verso l’esterno. 
Il design degli edifici è stato sviluppato creando un dinamico confronto tra antico e nuovo. L’estetica dell’architettura industriale e la materialità dura della griglia in ghisa contrasta la forte illuminazione degli spazi interni. Il rivestimento ha previsto l’impiego di pannelli verticali modulari in acciaio e vetro, testurizzato da schermature che possono essere chiuse o aperte tramite un bottone, al fine ombreggiare gli appartamenti e dare privacy agli inquilini.

Crediti fotografici: WilkinsonEyre