JENNER 19. THE CREATIVE CAMPUS

Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: TERZIARIO
Progettista Architettonico: D2U
Un luogo che regala serenità, creatività e benessere: questi i punti di forza della nuova sede degli uffici del Gruppo Publicis presso l’edificio all’angolo di viale Jenner e via Bernina, recentemente riqualificato dallo studio milanese D2U - Design to Users. 
Il progetto di rinnovamento è stato infatti sviluppato ed eseguito dall’Arch. Jacopo della Fontana socio fondatore insieme a Corrado Caruso di D2U, con l’obiettivo di trasformare un immobile in disuso da molti anni in un complesso di uffici di nuova generazione. 
“Trasformare un immobile triste e vuoto in un campus accogliente e creativo è stata una grande sfida” dichiara Jacopo della Fontana “vinta con la visione e la determinazione di tutti i protagonisti.” Questa vision ha dato origine a un luogo di lavoro in grado di infondere energia e di dare ispirazione: una location in cui la gente trascorre molto tempo e rimane volentieri. 
“Il nostro lavoro è quello di creare, produrre e vendere idee.” sostiene Giorgio Brenna Presidente e AD di Leo Burnett Group Italia “Ecco perché abbiamo voluto una location di lavoro che sapesse infondere energia e dare ispirazione alle nostre persone, ai nostri creativi, per metterli nelle condizioni di avere le idee migliori per i clienti.” 
La rivisitazione dell’idea di ufficio ha avuto un riscontro positivo tra chi vive il Campus quotidianamente, come si evince dalle parole di Daniela Canegallo, CEO di MSLGROUP Italia, che racconta “Talvolta la forma è sostanza: è il caso del nostro nuovo campus. Uno spazio che ci ha consentito un modo diverso di lavorare, abbattendo i silos e facilitando una libera circolazione delle idee ed una contaminazione molto interessante delle diverse discipline.” 
Anche José M. Vuolo, Head of Design di Leo Burnett, riconosce il valore delle nuove facilities e delle opportunità che i nuovi spazi conferiscono: "Questo lavoro si è sempre basato su un’unità inscindibile: la “coppia creativa” composta da Art e Copy. Da quando esiste la pubblicità l’intimità della coppia è sempre stata un elemento inviolabile, addirittura sacro! Per questo quando ho visto il progetto di un openspace, sono trasalito. In realtà da quando siamo qui, nessuno si è mai posto il problema, perché abbiamo trovato le soluzioni naturalmente, adattandoci alle opportunità del nuovo ambiente."
All’interno del lotto si trova una grande corte privata di 5.000 mq, del tutto inusuale in una città come Milano. Questa ha ispirato cliente, architetto e consulente immobiliare a concepire la trasformazione dell’edificio per farne un nuovo organismo capace di ospitare il “Polo Creativo” destinato alla coabitazione dei diversi Brand del Gruppo Publicis, per il quale lavorano oltre 600 persone. Le facciate del palazzo sono state trasformate per dare loro un’immagine più interessante e contemporanea grazie alle pellicole serigrafate colorate che danno un effetto altamente cromatico e dinamico. Lo spazio esterno è diventato un giardino con il déhors della caffetteria e un campo da basket-calcetto, che offre anche la possibilità di camminare o fare meeting più gradevoli tra le grandi magnolie o dedicarsi qualche momento di svago nell’orto. 
Negli 11.000 mq di uffici del palazzo sono ospitate le principali agenzie del Gruppo - Leo Burnett, Saatchi & Saatchi, Publicis e MSL - e le altre società, per un totale di circa una decina di Brand. Per garantire autonomia d’immagine sono stati realizzati tre ingressi distinti, ciascuno dotato di ampia visibilità dall’esterno e caratterizzato da un proprio look&feel all’interno. La maggior parte del piano terra funge da spazio di supporto per tutte le agenzie: vi trovano posto il lounge-bar-ristorante, un grande teatro da un centinaio di posti, numerose sale riunioni e un asilo nido. Al piano inferiore è stata creata una palestra ben attrezzata, mentre sull’ampio terrazzo c'è spazio per ulteriori aree per riunioni informali. L’allestimento del layout degli spazi di lavoro ai piani superiori ha seguito un’impostazione comune con diverse varianti estetiche. Nel complesso l’articolazione degli spazi garantisce sia la possibilità di socializzazione e di confronto creativo che la necessaria privacy e la connotazione propria di ogni società del gruppo.

Photo credits: Roberto Benzi