ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE

La nuova sede della sezione provinciale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna è prevista all’interno del Parco Scientifico-Tecnologico per la zootecnia ed il settore agro-alimentare.
Città: LODI
Nazione: ITALIA
Tipologia: SANITA'
Progettista Architettonico: LUCA MORETTO
Date: 2010
L’edificio si sviluppa “organicamente” con una pianta a croce greca. La forma a croce dell’edificio e la sua collocazione nel terreno, hanno una valenza igienica ed una valenza strategica: la forma cruciforme permette a tutti i locali di lavoro di fruire della luce e dell’aerazione naturale, aumentando il perimetro del fabbricato rispetto ad un semplice schema a pianta rettangolare, agevolando la separazione delle funzioni amministrative da quelle di laboratorio (con gli stabulari, la necroscopia etc.); l’ubicazione centrale dell’edificio a croce all’interno del lotto, al di là del rispetto dei parametri urbanistici, garantisce, facilita e quasi brama la possibilità di ampliamento del fabbricato, su quattro lati, senza stravolgere lo schema distributivo, con i corridoi centrali della terna di maniche che si sviluppano come “arterie” dal “cuore” dell’edificio, costituito dall’atrio/hall centrale illuminato dal grande cannocchiale conico vetrato. 
Per sfruttare al meglio la superficie del lotto i quattro bracci del fabbricato, ortogonali tra di loro, si allargano man mano che si allontanano dal centro. 
L’orientamento dell’edificio è tale che gli assi principali della costruzione sono allineati con quelli cardinali Nord-Sud ed Est-Ovest. La croce raccoglie attorno a sé quattro cortili aperti, ognuno con funzioni e significato diversi: il cortile a Sud-Ovest è quello principale, di rappresentanza, di ingresso al pubblico, e si sviluppa lungo un asse angolato di 45° rispetto all’edificio, passante per il centro dello stesso. Questo asse inclinato è sottolineato con forza dalla presenza, coassiale appunto, di un grande lucernario vetrato a forma di tronco di cono che, grazie alla sua forma ed alla sua posizione, costituisce un invito architettonico all’ingresso nell’edificio, fuoco d’attenzione e fonte di luce zenitale. 
La forma del lucernario sembra quasi simulare l’oculare di un microscopio, strumento caro ai tecnici di laboratorio dell’Istituto; il cortile a Sud-Est è quello privato, quello utilizzato dai dipendenti, anche dotato dell’area di carico e scarico a servizio dei magazzini; il cortile a Nord-Est è al servizio della area della Necroscopia, con un ampio piazzale per la manovra dei camion; infine, il cortile a Nord-Ovest è quello più vergine, più incontaminato, ed ospita un pioppo secolare. Lungo i fronti le finestre sono comprese in una fascia orizzontale dai colori che variano a seconda della posizione lungo il perimetro della costruzione, andando dal rosso vivo della zona Sud verso il giallo della testata Ovest, il verde della testata Nord ed il blu ad Est. 

Crediti fotografici: Luca Moretto