INFO BOX POTSDAMER PLATZ

Città: BERLINO
Nazione: GERMANIA
Progettista Architettonico: SCHNEIDER & SCHUMACHER
Date: 1995
"Lo studio Schneider & Schumacher è stato fondato nel 1988 dagli architetti Till Schneider e Michael Schumacher. Nel tempo si sono aggiunti 5 ulteriori associati ed una trentina di architetti in qualità di collaboratori.
La realizzazione di progetti come il Padiglione Info-Box a Berlino, l'agenzia pubblicitaria Thompson a Francoforte, la sede amministrativa della Braun a Kronberg li hanno posti all'attenzione di un pubblico internazionale.
La ripianificazione dell'area portuale dismessa di Francoforte con la realizzazione di una torre e tre edifici per uffici rappresenta per grandezza il loro progetto più ambizioso. Il piccolo Museo Sovietico nell'ex campo di concentramento di Sachsenhausen, vicino a Berlino, ed il magazzino automatizzato P3 della compagnia ERCO, produttrice di sistemi di illuminazione, hanno costituito negli ultimi anni momenti di grande intensità progettuale.
Ma soprattutto si vuole ricordare l'opera che ha dato per prima rilevanza internazionale al gruppo: l’Info Box di Potsdamer Platz a Berlino, portando all’attenzione del lettore la memoria di ciò che essa ha significato per il visitatore. Potsdamer Platz, per il suo valore storico, ma anche il suo significato politico ed umano rappresenta una pietra miliare, non solo per Berlino, ma per il mondo intero. Crocevia tra i più importanti d'Europa ha visto, prima della seconda guerra mondiale, i suoi alberghi ed i suoi mitici caffè frequentati dai grandi della terra; chi da Parigi si voleva recare a San Pietroburgo passava di qui; dopo la seconda guerra mondiale quest'area si è trasformata in un arido deserto greve di tristezza che la successiva riunificazione ha spazzato via con un progetto ambizioso, che si è proposto di ricostruire il cuore della città accogliendo una pluralità di usi che ripropongono la vivacità della città antica. Il compito di preannunciare la città futura, accogliere i numerosi visitatori attratti dalla curiosità di osservare i lavori nel più grande cantiere d'Europa, è stato attribuito ad una piccola scatola allegramente rossa che, come un folletto, si stagliava nel desolante panorama ritagliato dalla cortina di ferro ormai cancellata.
La sua capacità di comunicare, pur nella sua essenziale semplicità, ha fatto si che a questo piccolo oggetto architettonico si legasse l'idea della ricostruzione della città.
E contemporaneamente, ha fatto conoscere al mondo intero lo studio Schneider & Schumacher che di quest'opera sono i progettisti."