HOUSING SOCIALE A BORGO SAN LORENZO

Città: FIRENZE
Nazione: ITALIA
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: RESARCHITETTURE
Date: 2010
Il confronto con le ridotte risorse economiche previste dall’edilizia residenziale agevolata ha portato ad una evoluzione dell’approccio progettuale verso metodologie di lavoro e ricerca di soluzioni tecniche innova¬tive: razionalizzazione della progettazione, approccio integrato multidisciplinare, soluzioni costruttive che compensano gli extracosti, tecnologie ecologiche, tutti elementi che hanno permesso il raggiungimento dei risultati. La progettazione bioclimatica ed ecologica si fonda sull’adozione di criteri sia a scala urbana che edilizia. A scala urbana, orientamento dell’edificio nord sud; protezione dai venti invernali e permeabilità alle brezze estive; ottimizzazione dell’illuminazione naturale sia nei periodi invernali che estivi; controllo dell’apporto energetico da soleggiamento estivo. A livello edilizio: involucro edilizio ad elevate prestazioni (chiusure esterne a forte inerzia termica, elevati spessori di isolamento, eliminazione dei ponti termici, infissi a taglio termico con vetri stratificati basso emissivi); impianto termico centralizzato con caldaie a condensazione alimentate a metano, con con-tabilizzazione dei consumi e distribuzione a pannelli radianti a bassa temperatura; pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e integrazione riscaldamento; schermatura del fronte sud con sistema di frangisole per combattere il surriscaldamento estivo; materiali da costruzione ecologici e riciclati; uti¬lizzo razionale delle risorse idriche (recupero acque meteoriche per usi condominiali, scarichi a cacciata ridotta, getti regolati, ecc.). Le caratteristiche del sito e l’analisi delle condizioni climatiche, operazione preliminare fondamen¬tale per una corretta progettazione bioclimatica, ha permesso di adottare soluzioni che riguarda¬no l’orientamento e la configurazione planimetrica dell’edificio. Esso infatti si presenta come un corpo lineare sviluppato su quattro livelli fuori terra con orientamento nord sud, al fine di sfruttare gratu¬itamente le potenzialità del sole e del vento. Con tale soluzione si favorisce la penetrazione delle brezze estive provenienti da sud-ovest e la protezione dai venti invernali da nord-est, anche grazie alla piantuma¬zione di alberature sempreverdi sul retro dell’edificio. Per massimizzare le potenzialità dell’orientamento è stata scelta una tipologia edilizia con distribuzione a ballatoio, che prevede sul lato nord il corridoio e gli ingressi alle abitazioni, insieme ai servizi (bagni, cucine), e sul lato sud gli spazi di vita (soggiorni e camere da letto), da cui si accede alle terrazze. La posizione del ballatoio sul lato nord è anche funzionale a proteggere gli utenti dalle problematiche di inquinamento acustico dovute alla presenza su quel lato della sede ferroviaria. L’edificio, parallelo agli assi viari ed in linea con i blocchi di case a schiera che si trovano su viale Kennedy al fine di non spezzare la continuità del fronte stradale, si divide in due corpi: il primo contiene gli alloggi, le cantine e i box auto, il secondo si configura come un “corpo scala tecnologico” che contiene, oltre la distribuzione verticale, gli spazi tecnici per l’alloggiamento del sistema impiantistico. I 20 alloggi, con superficie utile media di 47 m2, sono distribuiti sui quattro livelli: al piano terra sono pre-senti due alloggi per 3 persone, 20 cantine, tre box auto e tre posti auto. I piani superiori sono destinati esclusivamente agli alloggi: cinque per 2 persone e un alloggio per 3 per ciascun livello. I volumi architettonici semplici sono aggregati tramite una composizione funzionale alle finalità di rispar-mio energetico, e coniugano un aspetto formale “tecnologico” con un disegno lineare e contemporaneo, che però non rompe l’equilibrio del tessuto edilizio circostante. L’uso di colori chiari (bianco, grigio, az-zurro), di elementi fortemente aggettanti e il ritmo compositivo delle facciate, sia ordinato che irregolare, valorizza il gioco di pieni e di vuoti, di luci e di ombre, dell’architettura.