HOTEL VISION

Alberto Apostoli sta realizzando il nuovo Hotel Vision, un edificio moderno e contemporaneo, in dialogo visivo con il lago di Garda e il suo panorama.
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITÀ
Work in Progress - Progetto Architettonico: STUDIO APOSTOLI
Fine Lavori: 2019
L’hotel, che si estende su una superficie di circa 1.500 metri quadrati, è disposto su tre piani e ospiterà al suo interno 31 stanze, un appartamento, un’area colazione, un bar e una saletta lettura.  
A dare valore aggiunto al progetto è la sua struttura, realizzata quasi completamente in legno, fortemente voluta sia dall’architetto Apostoli sia dalla committenza per grande libertà di progettazione consentita e per le sue qualità termiche, antisismiche, eco-sostenibili oltre che per la drastica riduzione dei tempi di cantiere.  
Dal punto di vista architettonico, l’Hotel Vision si contraddistingue per la grande facciata ventilata, caratterizzata da un particolare gioco di volumi aggettanti dovuto ai balconcini delle stanze che, risultando sfasati gli uni con gli altri, danno vita a spazi dilatati e asimmetrici. 
Questo movimento è sottolineato dalla presenza di pannelli frangisole, in lamiera stirata, disposti in maniera apparentemente casuale. 
Per alleggerire ulteriormente a livello visivo la facciata e per aumentarne il dialogo con il paesaggio circostante, elemento fondante del progetto, sono state previste ampie superfici vetrate, solitamente poco comuni in questo genere di costruzioni, in combinazione a un intonaco esterno di colore scuro tagliato orizzontalmente dai marcapiano, dagli intradossi e dai brise soleil tutti rigorosamente bianchi.  
Grande attenzione è stata posta al progetto illuminotecnico: l’illuminazione, infatti, evidenzia la particolare architettura dell’edificio anche nelle ore notturne, grazie a strip led inseriti in profili metallici che corrono in verticale lungo tutti i pilastri della struttura.  
Infine, sul tetto dell’hotel trovano posto pannelli fotovoltaici e solari termici che forniscono energia anche a tre colonnine per la ricarica di auto elettriche. 

Crediti fotografici: Alberto Apostoli