HOTEL SANTA CHIARA

L'area oggetto d'intervento si localizza su piazzale Roma all’imbocco di Canal Grande in corrispondenza del nuovo ponte pedonale che collega piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, ed è un'area interessata da forti trasformazioni urbanistiche che si sono succedute nel tempo.
Città: VENEZIA
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITÀ
Progettista Architettonico: MAURIZIO VARRATTA
Inaugurazione: 2014
Il progetto consiste nell'ampliamento dell'Hotel Santa Chiara, edificio che risale presumibilmente alla fine del sec. XVII-inizio XVIII. Il nuovo edificio, pur ricalcando il sedime della precedente edificazione, si distingue chiaramente dalla preesistenza ma al tempo stesso si integra armoniosamente con l’insieme, nel rispetto dei vincoli dati dal lotto e dal contesto. 
L’articolazione volumetrica del nuovo edificio è la naturale conseguenza dell’analisi del sito e dei differenti allineamenti da rispettare e va a completare un lotto che appare orfano dell’originaria unitarietà. Può essere sintetizzata come una composizione di 3 differenti volumi che conferiscono una certa dinamicità all’organismo edilizio, consentendo allo stesso di adattarsi alla complessità del lotto e di assecondare scorci visivi, allineamenti e dislivelli differenti. 
Si tratta di un edificio d’angolo e come tale offre scorci e visuali differenti. L’avvicinamento all’edificio può avvenire da più direzioni: da Piazzale Roma, dal Canal Grande come dal nuovo ponte pedonale. Ecco perché non esiste una gerarchia dei fronti ma ciascuno si caratterizza per una propria identità e specificità, pur appartenendo ad un organismo unitario. 
L'unitarietà architettonica dell'edificio viene rafforzata dalla scelta dei materiali. I differenti volumi che compongono il nuovo edificio prevedono infatti una finitura di facciata omogenea in pietra naturale lavorata. La scelta dei materiali incide sia a livello formale, per sottolineare gli effetti stereometrici delle forme, sia a livello architettonico per dichiarare la neutralità e la diversità dell'intervento rispetto al contesto storico. 

Crediti fotografici: Maurizio Varratta