HERON TOWER

Sviluppata su una struttura di acciaio per 46 piani ed un’altezza di 230 metri, la Heron Tower è una torre con spazi di lavoro altamente flessibili per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di inquilini.
Città: LONDRA
Nazione: REGNO UNITO
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: KOHN PEDERSEN FOX
Date: 2011
Collocata al 110 di Bishopgate a Londra, in un’area rilevata all’incrocio, tra due importanti vie nel cuore della City, la sagoma dell’edificio si organizza intorno ad una serie di uffici “villaggio” con un atrio a tripla altezza a connotare il nucleo di ognuno. 
A differenza dell’ultima generazione di edifici alti nella capitale inglese le cui forme monolitiche sono mute nel dialogo con il contesto urbano, la Heron Tower è una struttura trasparente ed eloquente, che si pone in controtendenza rispetto al crescente disagio connesso con l’edificazione spintissima attraverso l’integrazione di tecnologie innovative in grado di sostenere e promuovere il rispetto ambientale. 
Dall’accesso del ponte di Bishop, l’edificio contribuisce a dare un segno forte alla periferia settentrionale del cuore della City. 
La facciata dell’edificio mostra l’organizzazione dei “villaggi” all’interno e, sul prospetto verso nord, l’organizzazione interna degli altri. Sul lato sud, l’esile nucleo del blocco di risalita è animato dal movimento degli ascensori di cristallo, due dei quali consentono l’accesso al nuovo ristorante all’ultimo piano. Sui fronti est e ovest, una facciata ventilata vetrata crea una chiusura bioclimatica energeticamente efficiente. 
La location della torre è un’isola di traffico intenso, ostile per chi si muove a piedi. Il ridisegno del sito ha significato un miglioramento importante alla circolazione, prevedendo l’apertura di un’area pedonale. 
Questo spazio è stato piantumato e animato da locali pubblici (caffè, ristoranti), migliorando il contesto che vede la Chiesa di St. Botolph sul lato opposto, mentre una galleria lungo Bishopgate fornisce un ampio marciapiede alla trafficatissima via. 

Crediti fotografici: Kohn Pederson Fox
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