GREENTAINER - BERGAMO

Città: BERGAMO
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: EXPOSURE ARCHITECTS
"A Bergamo è stato inaugurato un edificio ecosostenibile particolarmente innovativo: nasce dalla riqualificazione di un container, che viene integralmente modificato all’insegna dei principi della bioclimatica e del recupero energeticamente consapevole. Lo studio Exposure Architects ha curato il progetto Greentainer che, in prima istanza, ha previsto il la riutilizzazione di un elemento dismesso. Benché vi sia un’ampia casistica di riutilizzo dei containers, dalle abitazioni temporanee agli uffici di cantiere, alla trasformazione in strutture permanenti, lo studio ha voluto interpretare il progetto cercando di mantenere alcune delle caratteristiche intrinseche del container, e quindi mobilità, standardizzazione del trasporto, autosufficienza dove possibile e flessibilità di utilizzo. E’ quindi un vascello, un contenitore nel vero senso della parola, adatto a molteplici usi e destinazioni, da piccola mensa aziendale a lounge bar in una fiera, da sala d’esposizione di mostre itineranti a saletta riunioni, posizionato in un parco o in un cortile, in uno spazio aperto o al chiuso. Facilmente trasportabile dai camion porta container, non necessità di licenze di costruzione. Il punto di partenza è stato un container standard da 40 piedi (12 metri), nella versione HighCube (altezza interna di 2,7 metri) destinato, dopo 5 anni di vita, ad essere teoricamente rottamato. Il container si presenta come una struttura completamente vetrata, che si apre sul contesto che lo circonda, integrandosi con esso, dando la sensazione a chi vi entra di essere in realtà ancora all’aperto, in una situazione di estrema simbiosi con l’ambiente circostante. Il pavimento, fatto di erba sintetica, richiama il verde dei prati, mentre la colorazione micacea della struttura la rende quasi invisibile. Coerentemente con la sostenibilità ambientale è stato dotato di un impianto fotovoltaico che fornisce l’energia necessaria a far funzionare la climatizzazione estiva ed invernale, le luci e gli eventuali accessori. Le vernici esterne sono a componente ceramico per ridurre drasticamente l’assorbimento di calore dell’involucro, mentre le vetrate con vetrocamera a bassa trasmissività e riempite di gas Argon mantengono un isolamento elevato nonostante le grandi superfici trasparenti. Il sistema a pannelli fotovoltaici garantisce una produzione reale di 1,5 kw/h nei periodi migliori (2,0 Kw/h teorici), che alimentano una serie di batterie da 500 ampere/ora, dando al Greentainer un’autonomia di circa due giorni in caso di mal tempo. I pannelli sono messi in piano perché a fronte di una riduzione di efficienza del 20% questa soluzione permette una installazione di più pannelli perché non si pone il problema dell’ombra tra un pannello e l’altro; inoltre evita di dover allineare l’edificio in una direzione particolare. I pannelli stessi saranno poi posizionati in modo da diventare alette parasole sui lati del greentainer. Nel caso dell’installazione nei giardini di RadiciGroup l’apertura della porta d’entrata è gestita dal computer che garantisce l’accesso in una certa fascia oraria all’interno degli orari di lavoro e controlla il riscaldamento e il raffrescamento affinché in questi orari la temperatura all’interno sia ottimale. Il Greentainer in questo caso si presenta come una struttura completamente vetrata, aperta verso il contesto che lo circonda, integrandosi con esso, dando la sensazione a chi vi entra di essere in realtà ancora all’aperto, in una situazione d’estrema simbiosi con l’ambiente circostante. Il pavimento, coperto d’erba sintetica, richiama il verde dei prati, mentre la colorazione micacea della struttura la rende quasi invisibile. L’impatto ambientale dunque è ridottissimo e ne permette l’introduzione anche in quei siti con forti limitazioni architettoniche. Il sistema di condizionamento e riscaldamento, con pompa di calore ed inverter, permette bassissimi consumi e qualora collegato al sistema fotovoltaico riesce a funzionare alcune ore prendendo corrente dalle batterie, sufficiente per mantenere una buona temperatura durante il periodo d’utilizzo del Greentainer. Un computer con software di nostra progettazione gestisce sia la parte di produzione che quella del consumo d’energia, garantendo il massimo risparmio energetico. Le luci sono a leds e gli elettrodomestici (per esempio il frigorifero) sono in classe A o A+. In versione semplificata il Greentainer si presta facilmente ad essere utilizzato nelle fiere. Totalmente o parzialmente vetrato, con vari allestimenti, dimostra la sua facilità di installazione e, una volta terminato l’utilizzo, di stoccaggio. Con una superficie occupata limitata e con tutte le funzioni al suo interno, permette di ridurre i costi di affitto delle aree espositive. Semplicemente allacciato alla rete elettrica dei padiglioni fieristici, in pochi minuti è pronto per essere usato, abbattendo drasticamente i costi di montaggio e smontaggio. Grazie alla semplicità di trasporto ed installazione ed alla sua autosufficienza energetica, il Greentainer viene usato per mostre itineranti oppure come elemento di dialogo con gli artisti, stimolati dalla neutralità e trasparenza di questo contenitore. L’illuminazione in questo caso, pur sempre a LED, è più specifica per dare il giusto risalto a quanto esposto, nei limiti di un consumo energetico sempre molto basso. Il soffitto, lungo il perimetro del Greentainer, è dotato di speciali binari che permettono l’esposizione con la massima flessibilità di quadri ed altri oggetti d’arte. L’impianto di aria condizionata funziona anche come controllo della umidità interna garantendo la preservazione ottimale delle opere esposte.
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