GRANDI MAGAZZINI JOHN LEWIS

In pieno centro città, il nuovo complesso consiste in due blocchi: il John Lewis ed il Cineplex che completano il tessuto urbano di un’intera area dedicata ad attività ludiche e commerciali.
Città: LEICESTER
Nazione: REGNO UNITO
Tipologia: RETAIL
Progettista Architettonico: FMA - FARSHID MOUSSAVI ARCHITECTURE
Date: 2008
L’intuizione vincente è stata quella di trattare le facciate come una vetrina continua. 
“Abbiamo scoperto”, spiega Farshid Moussavi, “che il John Lewis di Londra, realizzato nel 1938, esibì il primo curtain wall della Gran Bretagna. L’idea è stata quella di attualizzare questo sistema con un rivestimento che non fosse però completamente trasparente, ma traslucido". 
L’architettura, tradotta in linguaggio dei materiali e delle tecnologie, si ispira quindi all’idea della tenda che protegge la privacy e scherma dal sole, lasciando filtrare selettivamente la luce. Non bisogna dimenticare che la città di Leicester è famosa per i suoi tessuti e ricami che, in questo caso, adottano gli accattivanti arabeschi tipici della cultura indiana fortemente presente in città. Su questi presupposti tecnici, lo studio ha progettato sia un rivestimento che ricorda i damaschi dei sari indiani sia il design dell’emblema ripetuto su tutta la superficie della facciata. Per raggiungere questo obiettivo, sono state prodotte quattro tipologie di disegni che possono essere affiancati o ruotati, senza interrompere la continuità grafica dell’immagine.  
Adiacente ai Grandi Magazzini, un secondo blocco ospita le 12 sale del Cineplex che prosegue il tema della “tenda” con una facciata ventilata di specchianti pannelli in acciaio inossidabile. D’altro canto, affermano i progettisti, il cinema non richiede aperture e il tema della tenda, nell’eccezione di sipario è parte integrante della cultura cinematografica.  
Il trattamento a scaglie dei pannelli produce un effetto arcobaleno sotto il sole, mentre la sera si tinge di nuances blue. Tra i molti accorgimenti innovativi, quello di inserire i cavedi degli impianti tra le pieghe del rivestimento, modellando plasticamente il volume. Il complesso si completa con un ponte che attraversa la Vaughan Way e collega il centro commerciale al parcheggio multipiano. Il collegamento consiste in un tunnel trasparente, realizzato con travi e lastre di vetro stratificato. 

Crediti fotografici: FMA - Farshid Moussavi Architecture
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