GARAGE MUSEUM OF CONTEMPORARY ART

Il Garage Museum of Contemporary Art è il rinnovamento del ristorante Vremena Goda del 1960, un padiglione in calcestruzzo prefabbricato abbandonato da più di due decenni.
Città: MOSCA
Nazione: RUSSIA
Tipologia: CULTURA
Engineering: WERNER SOBEK
Progettista Architettonico: OMA
Date: 2015
Il design di OMA per l'edificio di 5.400 m2 comprende gallerie espositive su due livelli, un centro creativo per bambini, negozi, una caffetteria, un auditorium, uffici e una terrazza sul tetto. Il design conserva gli elementi originali dell'epoca sovietica, tra cui una parete in mosaico, piastrelle e mattoni ma vi integra una serie di innovativi dispositivi architettonici e curatoriali. Esposto a neve, pioggia e sole da quando è stato abbandonato negli anni '90, l'ex ristorante Vremena Goda, una volta una destinazione popolare al Gorky Park, è diventato una rovina senza facciate conservando però l'aura "collettiva" dell'epoca sovietica: è un sobrio spazio pubblico adornato da piastrelle, mosaici e mattoni. 
L'edificio offre due livelli di spazio aperto libero dedicati a mostre, organizzate intorno a due corpi di circolazione e di servizio. I programmi del museo occupano tre livelli, adattandosi alle possibilità spaziali e strutturali della struttura esistente. Gli spazi più frammentati nella zona nord orientale del padiglione che circondano il nucleo principale ospitano principalmente programmi di istruzione e ricerca mentre i grandi spazi aperti nella parte sud occidentale sono dedicati a mostre, progetti e eventi. 
L'edificio offre un'ampia gamma di condizioni interne per le mostre al di là del classico bianco onnipresente e offre nuove opportunità curative, come le pareti bianche a cerniera che possono essere abbassate dal soffitto in modo da fornire uno sfondo bianco istantaneo quando una mostra richiede un ambiente più neutro, mentre le pareti esistenti mantengono il loro rivestimento in mattoni e piastrelle verdi. Al pian terreno si trovano la libreria, la mediateca, l'auditorium e una caffetteria che si propone come un salotto informale con mobili d'epoca sovietica. La struttura in cemento esistente è racchiusa con una nuova facciata in policarbonato a doppio strato traslucido che ospita una grande porzione del sistema di ventilazione dell'edificio, permettendo agli spazi espositivi di rimanere liberi. La facciata è sollevata 2,25 metri dal suolo per ricollegare visivamente l'interno del padiglione al parco. 

Crediti fotografici: Yuri Palmin.