FACCIATA MEDIATICA "SPOTS"

Città: BERLINO
Nazione: GERMANIA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: REALITIES:UNITED
Date: 2005
L’involucro, come un grande schermo televisivo al plasma, ospita opere di visual art di artisti internazionali del calibro di Jim Campbell, Rafael Lozano-Hemmer, John deKron e Carsten Nicolai che, per ragioni commerciali ed economiche, sono intervallate da messaggi e filmati pubblicitari. La proiezione è basata sul sistema “M-Monday system”, secondo cui la pubblicità, indispensabile forma di finanziamento del lavoro artistico, può essere trasmessa solo il lunedì mentre gli altri giorni della settimana sono presentati show di natura artistica. Il rivestimento a doppia è costituito da una facciata ventilata in vetro basata su una griglia compositiva flessibile, atta ad accogliere performances artistiche molto diverse che si susseguono in tempi ravvicinati. Il sistema è ancorato alla struttura preesistente e, per migliorare le condizioni microclimatiche e ridurre dispersioni energetiche e termiche, è composto da un pannello vetrato e da una superficie luminosa a bassa risoluzione integrata nell’intercapedine esterna. Il progetto illuminotecnico utilizza lampade convenzionali, che non richiedono un elevato livello di specializzazione per l’installazione. In questo modo, la facciata può essere montata, mantenuta e gestita anche da manodopera non altamente qualificata, con una notevole riduzione delle spese di costruzione e di conduzione. La matrice costruttiva è formata da 1.800 lampade fluorescenti compatte di tipo circolare e lineare, raggruppate tra loro secondo particolari conformazioni geometriche. I pixel sono inclinati di 30 gradi rispetto alla facciata verticale per aumentare l’effetto di percezione dinamica delle immagini e per garantire un’ampia disponibilità di schermi compositivi. La vetrata esterna è rivestita con un film adesivo colorato che agisce come filtro per far trasfigurare gli apparecchi luminosi. Un computer collegato ad un sistema bus controlla in tempo reale le singole lampade, regolandone i livelli di luminescenza, brillantezza e contrasto. In questo modo, la pelle esterna agisce come un’interfaccia comunicativa in cui è possibile programmare “giochi di luce dinamici” che si adattano ai singoli progetti pubblicitari o di visual art.