EXCEL CENTRE EXTENSION

The Spiral (la spirale), scenografica ed emozionale, è un volume estruso, un percorso multifunzionale, un "Pod" autoportante, una traccia di colore che aiuta l'orientamento all'interno dell'enorme polo espositivo londinese ExCeL.
Città: LONDRA
Nazione: REGNO UNITO
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: GRIMSHAW ARCHITECTS
Date: 2010
Lo spazio connettivo e multifunzionale ha molteplici livelli di lettura. Da un punto di vista concettuale, è un volume estruso che collega l’interno del padiglione con l’esterno, fino a protendersi verso il vuoto. 
Da un punto di vista funzionale, è un percorso in continuità con l’asse di percorrenza centrale: non serve però solo alla distribuzione ma contiene spazi multifunzionali di supporto alle sale espositive e conferenze. 
Da un punto di vista tecnologico, è un ‘pod’ autoportante con due identità materiche: all’esterno, propone una pelle ‘fredda’ in alluminio, all’interno è un involucro ‘caldo’ che simula l’effetto della pietra naturale. 
La struttura è un assemblaggio leggero, enfatizzato dalla geometria spezzata dei piani e dei componenti. Il rivestimento esterno prevede pannelli in poliestere con finitura colorata, angoli stondati di raggio 400 mm di connessione con le pareti della copertura. 
L’interno è in lastre di fibro cemento e pavimentazioni in ceramica, entrambe con modulo di 40 cm e colore simile per dare un senso di avvolgente continuità all’intero guscio. Gli ancoraggi del rivestimento avvengono con fissaggi meccanici che consentono un’intercapedine d’aria per la ventilazione. L’illuminazione con tubi al neon è integrata al design delle fughe dei pannelli. I moduli in acciaio delle cornici sono tinteggiati con vernice vitrea color giallo RAL 1021 e scorrono lungo profili a U con fissaggi a scomparsa. Le balaustre sono in vetro strutturale con corrimano in acciaio. La spirale è concepita come una trivella che si insinua all’interno del Padiglione: vi si accede da una rampa in cemento con dischi vetrati ed è sostenuta da pilastri inclinati in acciaio tinteggiati con vernice intumescente bianca, come il resto degli elementi strutturali. 
Connessa e autonoma, al tempo stesso, intende essere un volume estruso dalla spazialità quasi metafisica, che sfocia sul prospetto con una forma aperta, interrotta da un taglio netto che crea un aggetto proteso nel vuoto con spettacolare vista sul Tamigi. All’interno si trovano caffetterie, ristoranti, sale per incontri formali o riservati che, oltre a collegare le due stecche del Padiglione, costituiscono funzioni di supporto al centro convegni che si trova proprio nella parte terminale est di ExCeL. 
La costruibilità della ‘spirale’ ha previsto pilastri in carpenteria metallica e solette dei solai in c.a. precompresso. Il rivestimento interno è in GRC, mentre, in esterno, sono stati impiegati pannelli in alluminio scanalato e cornici con finitura color giallo per enfatizzare i terminali e i tagli degli impalcati orizzontali. La continuità e monomatericità dell’involucro, che corre sia sui piani orizzontali che verticali, è ulteriormente rafforzata dagli angoli stondati che rendono ancor più fluida e sinuosa la percezione di questo insolito oggetto. 

Crediti fotografici: Edmund Sumner
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