EPFL CAMPUS - RESIDENZE STUDENTESCHE

Richter Dahl Rocha & Associés Architectes ha realizzato le residenze studentesche all’interno dell’Ecole Polytechnique Fédéral de Lausanne. Il progetto, che ha compreso anche la costruzione da parte degli architetti dello SwissTech Convention Centre, si colloca nell’area Nord-Ovest del campus.
Città: LOSANNA
Nazione: SVIZZERA
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: RICHTER DAHL ROCHA & ASSOCIÉS ARCHITECTES
Date: 2013
Il nuovo quartiere progettato da Richter Dahl Rocha & Associés ha compreso, oltre alle residenze studentesche in grado di ospitare fino a 516 studenti, la costruzione di un nuovo centro convegni, di servizi, edifici commerciali e un hotel con 70 camere. 
Il complesso è organizzato intorno a una piazza centrale rialzata su cui convergono gli spazi pubblici, i negozi e il centro convegni, creando un forte carattere collettivo per il quartiere.  
Sul lato est del sito di progetto le residenze studentesche disegnano in modo chiaro il limite rispetto alla piazza centrale. Estendendosi verso sud fino ad includere la stazione della metro, invece, i negozi e gli altri edifici dedicati a servizi sono protetti da un porticato sopra il quale ci sono l’hotel e camere per studenti.  
L’ampia scala della costruzione è compensata dai giochi di altezze in sezione, ripresi anche nei prospetti grazie alle vetrate colorate: solo i corpi centrali degli edifici raggiungono gli 8 piani, mentre le facciate, rivestite di pannelli di alluminio e vetrate serigrafate, si confrontano con l’auditorium.  
Le stanze singole sono disposte sui due lati del lungo corridoio centrale, che corre per tutta la lunghezza del corpo di fabbrica principale. 
Per incentivare l’interazione sociale tra studenti, sono stati alternati vari spazi comuni a quelli di passaggio, così come anche l’alternanza, in sezione, di spazi a doppia e a singola altezza conferisce varietà e interesse agli interni.  
Gli appartamenti per studenti si trovano in prossimità delle gallerie d’accesso, da cui, attraverso una serie di spazi semi-privati, si arriva alle camere da letto individuali, ciascuna con il suo bagno. 
Tutte le camere sono rivolte verso l’esterno, mentre gli spazi collettivi danno sul patio interno rivestito in pannelli di fibrocemento dipinti a mano individualmente da Catherine Bolle. L’installazione prende il nome di Le Chromoscope. 

Crediti fotografici: Fernando Guerra, Yves André, Adrien Barakat, Ennio Bettinelli